movida carabinieri locali chiusi controlli
Foto di archivio

I carabinieri della stazione di Pomigliano, guidati dal Comandante Valerio Scappaticci, hanno rilevato numerose e gravi anomalie nelle gestione di alcune attività commerciali nel centro cittadino.  Il sindaco Gianluca Del Mastro ha annunciato duri provvedimenti: “Abbiamo disposto la chiusura di due locali per tre mesi. Non è assolutamente tollerabile che vengano somministrati alcolici ai minori. I nostri ragazzi vanno tutelati e assistiti nel loro percorso di crescita. Noi siamo tenuti a garantire che ogni momento di aggregazione sociale sia gestito nel rispetto delle regole. La maggior parte dei commercianti pomiglianesi lavora con coscienza e professionalità. Questo provvedimento costituisce un segnale, anche a tutela di tutti coloro che operano con serietà in settori così delicati”.

LA RISSA A POMIGLIANO

La sera del 19 giugno scoppiò una violenta rissa tra ragazze a Pomigliano d’Arco. La zuffa venne filmata da alcuni residenti e subito finì sui social. Le immagini diventarono virali in poche ore. Subito si è scatenata l’indignazione dei cittadini che ora chiedono maggiori controlli sul territorio. Nel video alcune ragazze si affrontarono dapprima a distanza, davanti ad un esercizio commerciale, dopodiché alle arrivarono mani.

MOVIDA E LOCALI, L’ORDINANZA DI VINCENZO DE LUCA

Vietata la vendita con asporto di bevande alcoliche, di qualsiasi gradazione, da parte di qualsiasi esercizio commerciale. Compresi bar, chioschi, pizzerie, ristoranti, pub, vinerie, supermercati e con distributori automatici.

Vietato il consumo di bevande alcoliche, di qualsiasi gradazione, nelle aree pubbliche ed aperte al pubblico, ivi compresi gli spazi antistanti gli esercizi commerciali, le piazze,  le ville e i parchi comunali.

Ai bar, “baretti”, vinerie, gelaterie, pasticcerie, chioschi ed esercizi di somministrazione ambulante nonché agli altri esercizi di ristorazione la vendita di bevande alcoliche, di qualsiasi gradazione,   è consentita esclusivamente  al banco o ai tavoli.

Restano comunque vietati affollamenti o assembramenti per il consumo di qualsiasi genere alimentare in luoghi pubblici o aperti al pubblico.

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