HomeCronacaProvoca Misseri sotto casa ad Avetrana, indagato per molestie il tiktoker Michele...

Provoca Misseri sotto casa ad Avetrana, indagato per molestie il tiktoker Michele Napolitano

PUBBLICITÀ

La Procura della Repubblica di Taranto ha aperto un fascicolo sulle presunte molestie subite da Michele Misseri, lo zio di Sarah Scazzi, uno dei protagonisti della tragica vicenda avvenuta ad Avetrana nel 2010.

A finire sotto indagine è il tiktoker di Melito Michele Napolitano, che agli inizi di agosto aveva raggiunto il paese insieme ad alcuni giovani per realizzare uno dei suoi video successivamente pubblicato e divenuto virale sui social network. L’ipotesi di reato contestata è quella di molestie.

PUBBLICITÀ

Provoca Misseri sotto casa ad Avetrana, indagato per molestie il tiktoker Michele Napolitano

Nel video si vedeva Misseri reagire, dopo essere stato provocato da Napolitano e dai suoi amici, cercando di allontanare i giovani e lanciando un secchio d’acqua all’esterno del garage. La sequenza era stata poi utilizzata come contenuto per i servizi del tiktoker di Melito raccogliendo visualizzazioni e commenti ma suscitando anche una forte indignazione tra gli abitanti di Avetrana.

L’attività investigativa del commissariato di Manduria non riguarderebbe soltanto il tiktoker campano. Gli agenti stanno valutando anche la posizione di altri giovani del posto, ripresi nei filmati, che lo avrebbero accompagnato e, in alcuni momenti, avrebbero sostenuto le presunte molestie nei confronti di Misseri.

Saranno gli ulteriori accertamenti a chiarire il ruolo svolto da ciascuno e l’eventuale rilevanza penale delle rispettive condotte. Dal giorno della sua scarcerazione, avvenuta dopo avere espiato la condanna a otto anni per la soppressione del cadavere della nipote Sarah, Misseri conduce una vita isolata e resta per gran parte del tempo chiuso nella propria abitazione. La quindicenne fu uccisa il 26 agosto 2010: per il delitto sono state condannate in via definitiva all’ergastolo la moglie Cosima Serrano e la figlia Sabrina Misseri. La casa di via Grazia Deledda continua però a essere raggiunta da curiosi provenienti anche da altre regioni italiane. Visite inopportune e invadenti dei cosiddetti «turisti del macabro» che arrivano ad Avetrana per osservare e fotografare i luoghi dell’orrore, talvolta cercando un contatto diretto con Misseri.

 

PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ