Operazione anticamorra questa notte a Pozzuoli. I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Napoli hanno fermato tre persone ritenute responsabili di duplice tentata estorsione, aggravata dal metodo mafioso. In manette sono finiti Marco Vaccaro (difeso da avvocato Luca Gili), il fratello del boss Ferdinando Longobardi e Salvatore Carullo imparentato con Gennaro Longo.

Il pm Gloriana Sanseverino ha accusato i tre di aver chiesto estorsioni ad un commerciante e ad un costruttore di Pozzuoli. All’imprenditore edile è stata chiesta un pizzo di 150 mila euro mentre al negoziante è stato chiesto un pizzo da 400 euro mensili per l’installazione di un videopoker.
Nello specifico sarebbe stata richiesta una tangente da 150mila euro per un appalto da 3 milioni e mezzo di euro per alcuni lavori all’interno dell’Ospedale del Mare e la richiesta di pizzo mensile da 400 euro sull’installazione in regime di «monopolio camorristico» dei videopoker. Le vittime sono un noto imprenditore edile di Pozzuoli e ad un commerciante di Monterusciello. Grazie alla collaborazione delle vittim, pedinamenti in borghese, intercettazioni ambientali e telefoniche, i militari hanno preso i tre presunti estorsori del clan.

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