Sentenza a sorpresa da parte della 6 Sezione del Tribunale di Napoli – Presidente Palumbo –  nei confronti di Ciccarelli Giuseppe (difeso dall’Avv. Marco Sepe), Strazzulli Gerardo (difeso dall’Avv. Emma Salese) e Guarino Francesco (difeso dall’Avv. Giovanni Nappa). Erano accusati per reati relativi ad armi ed estorsioni effettuate per conto del clan Mallardo nella zona di Lago Patria, il cui reggente, all’epoca, sarebbe stato  Ciccarelli. Il Tribunale ha assolto Ciccarelli e Strazzulli e condannato invece Guarino alla pena di sei anni.
Elemento più interessante del processo, durato oltre un anno, è dovuto alla circostanza che nonostante per i fatti relativi al Ciccarelli vi sia stata la confessione del suo presunto ex autista ed attuale collaboratore di giustizia Poziello Francesco, intercettato nella propria vettura mentre chiacchierava con il suo capo, e che a carico del collaboratore per questi fatti sia intervenuta sentenza di condanna passata in giudicato, il Ciccarelli sia stato completamente assolto dalle accuse.
Le spiegazioni messe in campo dal collaboratore all’udienza del 19/09/2019, non devono aver convinto i Giudici del collegio, poiché le contraddizioni fatte emergere dalla difesa e le spiegazioni fornite nel contraddittorio tra le parti, non sono risultate assolutamente in linea con il dato raccolto dalla viva voce dei colloquianti allinterno della Renault Clio del Poziello nel febbraio 2010, e non hanno evidentemente convinto il Tribunale, che anzi ha assolto il Ciccarelli e lo Strazzulli, ai sensi del capoverso dellarticolo 530 del codice penale, ovvero con la formula più ampia.

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