Si è consegnato presso il commissariato di Scampia Gennaro Caso. Il 43enne raggiunto due giorni fa da ordinanza di custodia cautelare in carcere con le accuse di di estorsione e
tentata estorsione, aggravate dal metodo mafioso. Reato contestato anche a Paolo Esposito ‘o porsche (ritenuto attuale reggente della Vanella Grassi), Davide Grimaldi e Paolo De Lucia (zio di Ugo De Lucia del clan Di Lauro). I provvedimenti eseguiti dagli uomini della squadra mobile due giorni fa (leggi l’articolo qui). Tutto partito dalla denuncia sporta dai titolari di un’attività commerciale di Scampia, ai quali gli indagati, nel
periodo natalizio, hanno richiesto il pagamento di 10mila euro e diversi telefoni Apple iPhone.

Così sono stati incastrati i ras della Vanella Grassi

È stata quindi effettuata una minuziosa analisi dei filmati registrati dai sistemi di video sorveglianza. Questa ha permesso di ricostruire le diverse fasi in cui si è consumata l’estorsione e l’identificazione dei soggetti. I quattro ras della Vanella Grassi, in diverse circostanze, hanno preteso il pagamento di consistenti somme di denaro. Il gruppo capeggiato proprio da Paolo Esposito, alias “Paoluccio o’ Porsche”, è ritenuto dagli inquirenti l’elemento di spicco del clan della Vanella Gassi” e figlio di Vincenzo alias “o’ Porsche, storico colonnello del gruppo originario del centro storico di Secondigliano. Esposito junior  già arrestato nel dicembre del 2015. Le manette per lui e due complici scattarono nell’ambito di un’inchiesta su un  giro di estorsioni per la distribuzione del latte nella zona di San Pietro a Patierno. In quella occasione l’operazione condotta dagli agenti del commissariato di Secondigliano.

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