Si è presentato spontaneamente presso gli uffici della squadra mobile il 40enne Vincenzo C. accusandosi di essere l’autore del ferimento di Ciro Scotti, raid avvenuto a Barra due giorni fa.
L’uomo, che è imparentato con Scotti da parte della compagna, ha ammesso di aver aperto il fuoco contro il parente. È stato così sottoposto a fermo con l’accusa di tentato omicidio: attenderà dietro le sbarre l’udienza di convalida nelle prossime ore. Restano gravi intanto le condizioni di Scotti.
Raid in pieno giorno a Napoli est, si costituisce il ‘pistolero’
Il ferito è cugino del ras Carlo Guarino, conosciuto negli ambienti criminali con l’appellativo di ‘Carlucciello’. L’agguato è scattato intorno alle 11, proprio mentre la strada era piena di gente intenta a fare la spesa. Scotti è stato raggiunto da tre colpi calibro 7,65 che non gli hanno lasciato scampo. Mentre la polizia scientifica transennava l’area tra lo stupore dei passanti, la vittima veniva trasportata d’urgenza all’Ospedale del Mare in condizioni disperate.
Secondo la prima ricostruzione operata dagli uomini della squadra mobile e dai colleghi del commissariato Barra-San Giovanni, Scotti era seduto al posto di guida della sua auto, in attesa che la compagna finisse di fare acquisti in un negozio vicino. Scotti si trova ricoverato all’Ospedale del Mare in prognosi riservata e i sanitari non si sbilanciano sulle sue possibilità di farcela.
L’uomo è il cugino di Carlo Guarino, personaggio che aveva raggiunto un discreto potere criminale a Napoli est negli anni Duemila: gli investigatori stanno cercando di capire se il raid è maturato nell’ambito prettamente familiare o se vi sia dell’altro.


