HomeCronacaRapina e truffa agli anziani, assolti due imputati di Giugliano e Napoli

Rapina e truffa agli anziani, assolti due imputati di Giugliano e Napoli

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Si è concluso con una sentenza di assoluzione il procedimento penale che vedeva imputati Gaetano Ciccarelli, classe 1996, originario di Giugliano, e Luciano Barattolo, nato nel 2001 e residente a Napoli, nel quartiere di Vico Solitario. I due erano accusati, a vario titolo, di aver preso parte a una rapina aggravata, a una truffa ai danni di persone anziane e a una violazione di domicilio consumate tra Orvieto e Castel Viscardo, in provincia di Terni.

Al termine del processo celebrato con rito ordinario, il Collegio del Tribunale di Terni ha pronunciato nei confronti di entrambi una sentenza di assoluzione con la formula piena “per non aver commesso il fatto”, accogliendo le tesi difensive sostenute dagli avvocati Luigi Poziello e Riccardo Ciampi.

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La vicenda giudiziaria riguardava due distinti episodi avvenuti il 3 maggio 2023 tra Orvieto e Castel Viscardo. Secondo l’impostazione accusatoria, le vittime sarebbero state due donne ultraottantenni, raggirate attraverso modalità riconducibili alle cosiddette truffe agli anziani. In un primo caso sarebbe stato utilizzato il metodo del “finto incidente”: alla vittima sarebbe stato fatto credere che la figlia si trovasse in gravi difficoltà giudiziarie e che l’arresto potesse essere evitato soltanto mediante la consegna di denaro e oggetti di valore a un presunto appartenente alle forze dell’ordine.

Nel secondo episodio, invece, sarebbe stato adottato lo schema della “finta raccomandata” e del “finto debito”. Secondo l’accusa, alcuni soggetti avrebbero convinto i familiari presenti nell’abitazione ad allontanarsi con il pretesto di ritirare una comunicazione urgente presso l’ufficio postale. Successivamente, due falsi rappresentanti delle forze dell’ordine si sarebbero presentati alla vittima sostenendo l’esistenza di un debito lasciato da un congiunto e chiedendo la consegna di denaro per evitare presunte conseguenze legali.

Il valore complessivo del bottino contestato dall’accusa ammontava a circa 5 mila euro in contanti, oltre a diversi monili in oro. Nel corso del dibattimento, la Procura aveva chiesto la condanna di entrambi gli imputati. Il Tribunale, tuttavia, all’esito dell’istruttoria processuale e della camera di consiglio, ha disposto l’assoluzione di Ciccarelli e Barattolo con la formula più ampia prevista dall’ordinamento.

Le motivazioni della sentenza saranno depositate entro 90 giorni. Una volta rese note, la Procura di Terni potrà valutare l’eventuale proposizione dell’appello nei termini di legge. La decisione del Collegio pone dunque fine, almeno in primo grado, a una vicenda giudiziaria che aveva visto i due imputati chiamati a rispondere di accuse particolarmente gravi, dalle quali sono stati integralmente assolti.

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