Attimi di terrore nella serata di mercoledì 11 febbraio al centro commerciale Grand’Affi, in provincia di Verona. Poco prima delle 20, quattro uomini armati e con il volto coperto da passamontagna hanno fatto irruzione nel punto vendita “I gioielli di Valenza”, impugnando un mitra e seminando il panico tra clienti e dipendenti.
Secondo le testimonianze raccolte da TgVerona, la scena si è consumata in pochi minuti ma con momenti di forte tensione. Un cliente ha raccontato di trovarsi in fila alla cassa del punto vendita Obi quando qualcuno lo ha avvertito della presenza di uomini armati invitandolo ad abbassarsi e nascondersi. Poco dopo avrebbe visto in lontananza tre persone con il passamontagna, mentre il centro commerciale iniziava a chiudere gli accessi. Preso dal timore, è fuggito verso il parcheggio insieme ad altri clienti, con la paura che i rapinatori potessero trovarsi ancora nei dintorni. I malviventi, urlando e puntando le armi contro il personale, hanno minacciato i dipendenti per farsi consegnare gioielli e preziosi. Dopo aver arraffato la merce, sono usciti dal negozio portando con sé una commessa come ostaggio per un breve tratto, per poi dileguarsi rapidamente in direzione della superstrada Affi–Peschiera del Garda.
Un’azione fulminea e violenta che ricorda altri assalti avvenuti nel 2024 ai danni della stessa catena: prima al Valecenter di Marcon, nel Veneziano, e successivamente al centro commerciale La Grande Mela di Sona. In quest’ultimo caso erano stati arrestati due giovani veronesi di 26 e 27 anni. Sull’episodio di Affi stanno ora indagando i Carabinieri, che hanno avviato tutti gli accertamenti del caso. Gli investigatori ascolteranno i testimoni e acquisiranno i filmati delle telecamere di sorveglianza interne ed esterne al centro commerciale, oltre ai video amatoriali girati da alcuni presenti. L’obiettivo è ricostruire con precisione la dinamica del colpo e risalire all’identità dei responsabili.


