Dalle carte dell’indagine che ha portato all’arresto dei mandanti dell’omicidio di Fabrizio Piscitelli, noto coma Diabolik, emergono anche i rapporti “imprenditoriali nel campo della ristorazione” tra i Senese e i Caroccia. Il gip cita anche Mauro Caroccia, indagato per riciclaggio nell’ambito del procedimento relativo al ristorante Bisteccheria d’Italia di cui l’ex sottosegretario alla Giustizia, Andrea Delmastro (non indagato), ha detenuto quote azionarie.
“Nel corso dell’indagine – scrive il gip come riporta Rai News- erano emerse le collaborazioni imprenditoriali nella ristorazione sia tra Angelo Senese, suo figlio Vincenzo e Mauro Caroccia e sia tra Vincenzo Senese e Daniele Caroccia“.
In una intercettazione che risale al 18 marzo del 2017 Senese jr riferiva a Daniele Caroccia: “La propria disponibilità ad avviare un comune rapporto societario, precisando che nell’investimento non avrebbe dovuto inserirsi Fabrizio Piscitelli definito ‘Lazialotto‘ perché, in caso contrario, non avrebbe partecipato all’iniziativa imprenditoriale”.
Il giudice scrive che Caroccia “lo tranquillizzava, rappresentandogli di avere coinvolto Piscitelli al solo scopo di individuare un locale idoneo ad ospitare la nuova attività, avendo Piscitelli numerose conoscenze e potendo trovare qualche occasione proficua“. Senese, dal canto suo, “si mostrava disponibile a coinvolgere” Diabolik “limitatamente al rinvenimento di immobili con buone occasioni (Senese: “ah, se ci può dare una mano a pagare l’affitto poco, quelle cose là“) ma per il resto ribadiva la sua ferma contrarietà ad effettuare un investimento con Piscitelli“.
L’omicidio di Diabolik ordinato dal boss Senese, i nomi dei 7 arrestati

