Dad Salerno
Immagine di repertorio

Finisce in Parlamento la paradossale storia della bambina indagata a Salerno per aver filmato una professoressa durante una lezione in Didattica a distanza (Dad).

Mostra il dito medio alla maestra in Dad e lo posta su social a Salerno

Munita di cellulare, fotografava i compagni di scuola e le maestre a loro insaputa durante la lezione in Dad per poi realizzare due video e pubblicarli su Instagram. In uno si vede mostrare il dito medio alla maestra. La piccola, di soli 10 anni, è stata denunciata alla Procura per i minori dalla dirigente della scuola che frequenta, l’istituto comprensivo Calcedonia, per aver diffuso immagini non autorizzate, in cui comparivano minorenni.

L’episodio risale allo scorso 26 marzo. Da lì il video ha fatto il giro del web fino ad arrivare alla dirigente scolastica. Quest’ultima ha immediatamente avvertito i genitori, chiedendo l’immediata rimozione delle immagini dal web e dal cellulare della bambina. La dirigente ha poi informato la Procura per i minorenni, nonché i servizi sociali del Comune, inviando loro una relazione dettagliata dell’accaduto e mettendo a disposizione di tali uffici tutto il materiale che è agli atti della scuola.

La vicenda arriva in Parlamento

La vicenda arriva addirittura in Parlamento attraverso un’interrogazione al ministro dell’Istruzione presentata dal deputato di Forza Italia Valentina Aprea, insieme ai colleghi Enrico Costa del Gruppo Misto-Azione+Europa e Felice Maurizio D’Ettore di Forza Italia.

La dirigente preferisce non commentare

Sull’accaduto la dirigente ha deciso di non rilasciare dichiarazioni «perché c’è un’inchiesta in atto». Per l’avvocato della famiglia Mariagrazia Rosamilia, invece, «in questo periodo di particolare emergenza sanitaria anche la scuola dovrebbe affiancare gli studenti. Non porsi in una posizione di supremazia. Il gesto, seppur sbagliato, può essere legato al momento particolare vissuto: a 10 anni la didattica a distanza non è semplice». A riportarlo è Il Corriere della Sera.

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