L’Assessore alle Politiche Sociali e al Lavoro con delega alle Politiche per la Casa Monica Buonanno rende noto che è stato pubblicato sul sito del Comune di Napoli (http://www.comune.napoli.it/
Le parole dell’assessore
I criteri della sanatoria
Si tratta della quinta sanatoria per gli occupanti abusivi delle case degli enti pubblici. E potranno avere l’alloggio a spese della comunità anche i camorristi, se condannati in primo o in secondo grado, ma in attesa di una sentenza definitiva. Lo ha deciso la Regione all’interno delle nuove norme per l’edilizia residenziale pubblica. Il regolamento è stato pubblicato il 28 ottobre 2019 e il Comune di Napoli da giovedì ha messo a disposizione i moduli sul proprio sito. L’Acer, ex Iacp, aveva fatto la stessa cosa nei primi giorni della settimana.
Le domande devono arrivare entro il 29 aprile.
Possono chiedere la cosiddetta regolarizzazione tutti coloro che da almeno tre anni abitano nell’alloggio senza averne titolo, ma senza averlo sottratto al legittimo assegnatario. I richiedenti non devono avere condanne penali passate in giudicato per delitti con la pena detentiva superiore sette anni. Possono dunque ottenere la casa anche i camorristi, se condannati solo in primo e secondo grado.
Per accedere alla sanatoria, bisogna impegnarsi al pagamento di tutti i canoni e i servizi maturati dalla data di occupazione, essere cittadini italiani o di un Paese extracomunitario (ma in questo caso è necessario avere un permesso di soggiorno almeno biennale e avere un contratto di lavoro subordinato o svolgere un regolare lavoro autonomo), non avere un’altra abitazione nella regione, non avere avuto precedenti assegnazioni e avere un reddito Isee non superiore a 15 mila euro.


