HomeCronacaScontro per l'eredita da 20 milioni: mamma beffata, soldi al figlio 17enne

Scontro per l’eredita da 20 milioni: mamma beffata, soldi al figlio 17enne

PUBBLICITÀ

Un’eredità milionaria, un testamento contestato e una battaglia legale finita in tribunale tra madre e figlio. È la clamorosa vicenda giudiziaria che arriva da Varese, rivelata dal Corriere della Sera, e che vede al centro un tesoro da 20 milioni di euro.

Tutto comincia nel 2016, quando un noto imprenditore della zona muore tragicamente in un incidente stradale. Quattro anni prima della tragedia, nel 2012, l’uomo aveva messo nero su bianco le sue ultime volontà: l’intero patrimonio sarebbe dovuto andare alla compagna. Il lascito, però, era vincolato a una clausola ferrea: alla morte della donna, l’immensa fortuna sarebbe dovuta passare integralmente al loro unico figlio — che all’epoca dell’incidente aveva appena 7 anni — senza che nessun altro potesse rivendicare un solo euro.

PUBBLICITÀ

La lotta tra la donna e il 17enne

Per anni la donna si è occupata sia dell’azienda di famiglia che della crescita del ragazzino. Poi, il colpo di scena. A far saltare il banco è stata la mossa dello zio del minore, che ha sollevato forti dubbi sulla regolarità del documento. Secondo le contestazioni, la disposizione violava le norme sulla quota di legittima e conteneva un “fedecommesso”, una condizione vietata dalla legge italiana se non per la tutela di persone gravemente incapaci.

Per proteggere gli interessi del minore è stato così nominato un curatore speciale che, nel 2020, ha trascinato la madre in tribunale per chiedere l’annullamento del testamento. Dopo anni di carte bollate, la svolta: il Tribunale di Varese prima e la Corte d’Appello di Milano poi hanno fatto scattare il verdetto, dichiarando nullo il testamento.  I 20 milioni di euro andranno direttamente al figlio, oggi 17enne.

Il giovane, non appena compirà la maggiore età, potrà disporre in totale autonomia del patrimonio. Nel frattempo la gestione dell’azienda di famiglia avverrà congiuntamente tra madre e figlio, mentre la donna è stata anche condannata a saldare 40mila euro di spese legali.

PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ