«Se vuoi parlare devi venire tu da me», l’affronto del boss Vastarella a Pierino Esposito

Per andare a parlare con Patrizio Vastarella Pierino Esposito, capo dei ‘barbudos’ doveva recarsi personalmente nelle Fontanelle. Questo perchè Vastarella non voleva avere niente a che fare con le persone che gravitavano intorno a Pierino. E’ questo un particolare emerso nell’ordinanza di custodia cautelare che ha sgominato i Vastarella e che fa riferimento in particolare alle dichiarazioni di Rosario De Stefano che ha parlato anche di un’intermediazione diretta tra Antonio Vastarella, figlio di Patrizio, e Walter Mallo, a quel tempo vicino proprio ai Genidoni-Esposito (si ricordino inoltre gli sfottò, via social, tra i due giovani).

«Nel periodo in cui ho incontrato Patrizio Vastarella si era verificato uno scontro verbale tra Antonio Vastarella e alcuni uomini del clan di Esposito-Genidoni, tra cui sicuramente Walter Mallo, che volevano parlare proprio con Patrizio per portargli un’ambasciata di Pierino Esposito. In quella occasione, per dare aiuto ad Antonio Vastarella, uscì Girolamo dal lato del negozio del fruttivendolo, che si trova affianco al circolo dove si è verificato il duplice omicidio Vigna-Vastarella, armato con una pistola calibro 9×21 che chiese conto ad Antonio di cosa stesse accadendo. Proprio in quel momento passò una volante del Commissariato
San Carlo Arena ed i presenti si allontanarono sciogliendo il consesso. Queste
circostanze me le ha confermato sia Fabio Vastarella per conto dei Vastarella che il
defunto Antonio Amabile, per conto del clan Esposito-Genidoni, che soggiunse che
avevano subito un affronto da Antonio Vastarella. Da quel momento Esposito Pierino
per parlare con Patrizio Vastarella, per volontà di quest’ultimo, doveva recarsi
personalmente presso la sua abitazione perché Patrizio non voleva avere a che fare
con i suoi affiliati».