Nel quadro delle tensioni sui mercati energetici internazionali, la Guardia di finanza, anche in collaborazione con il Garante per la Sorveglianza Prezzi, presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, ha intensificato l’azione di vigilanza nel settore dei carburanti, con l’obiettivo di garantire la trasparenza del mercato, tutelare consumatori e imprese regolari e contrastare ogni fenomeno illecito in grado di alterare la concorrenza e incidere sulla corretta formazione dei prezzi.
L’attività del Corpo, condotta anche sulla base degli indirizzi e delle segnalazioni dei propri Reparti Speciali, si è sviluppata lungo l’intera filiera distributiva, secondo due principali direttrici: da un lato, il contrasto alle frodi sui prodotti energetici e ai fenomeni evasivi in materia di accise; dall’altro, il controllo del rispetto degli obblighi di trasparenza sui prezzi praticati alla pompa.
LOTTA ALLE FRODI
Particolare attenzione è stata dedicata al contrasto delle frodi sui prodotti energetici, con controlli mirati alla scoperta di carburanti sottratti al regime impositivo, prodotti irregolarmente immessi in consumo, utilizzi distorti di carburanti agevolati e commercializzazione di prodotti non conformi agli standard previsti.
Nel corso del 2026 (dal 1° marzo al 31 luglio 2026), i Reparti del Corpo hanno concluso 1.371 interventi in materia di accise sui prodotti energetici, denunciando all’Autorità giudiziaria 265 soggetti, sottoponendo a sequestro oltre 20 milioni di chilogrammi di prodotti energetici e accertando consumi in frode per oltre 6,5 milioni di chilogrammi.
Tra le attività più significative si ricordano quelle volte al contrasto dei cosiddetti “designer fuels”, ossia prodotti petroliferi fraudolentemente qualificati con denominazioni diverse per eludere gli obblighi fiscali, l’individuazione di depositi clandestini e distributori abusivi, nonché la scoperta di sistemi organizzati finalizzati alla commercializzazione illecita di carburanti destinati a impieghi agevolati (a seguire, scheda di approfondimento, contenente una sintetica descrizione delle più significative attività concluse nel settore, dai Reparti del Corpo, da marzo a luglio 2026).
L’azione della Guardia di finanza prosegue lungo l’intera filiera energetica attraverso un dispositivo integrato di controllo economico-finanziario, finalizzato ad assicurare il corretto funzionamento del mercato, tutelare gli operatori rispettosi delle regole e garantire ai cittadini condizioni di trasparenza e legalità.
I controlli tra Napoli e provincia
- il Gruppo Pronto Impiego Napoli ha individuato e sottoposto a sequestro circa 5.000 litri di gasolio, sottratto all’accertamento e al pagamento dell’accisa, denunciando 3 soggetti pregiudicati, responsabili di detenerlo in un box auto privo di autorizzazioni, potenzialmente pericoloso per la pubblica incolumità sia per i diretti utilizzatori sia per gli inquilini degli immobili circostanti.
- il Gruppo Nola, nell’ambito di un controllo economico del territorio, ha individuato un deposito clandestino di stoccaggio e distribuzione di carburante di contrabbando ad Acerra, procedendo al sequestro dell’impianto e di oltre 80.000 litri di gasolio per autotrazione “Designer Fuel”, nonché al deferimento all’Autorità Giudiziaria di 4 soggetti per l’ipotesi di reato di cui all’art. 40 del D.Lgs. n. 504/1995 (TUA) “Sottrazione all’accertamento e al pagamento dell’accisa sui prodotti energetici”.


