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martedì, Aprile 23, 2024
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“A settembre inaugureremo l’impianto a Giugliano”, l’annuncio di De Luca

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Oggi pomeriggio Vincenzo De Luca ha affrontato diversi temi durante la sua consueta diretta. Il Presidente della Campania ha parlato della situazione covid e dell’inaugurazione di un impianto di trattamento delle ecoballe a Giugliano. “Abbiamo una situazione buona con l’1 percento di occupazione delle terapie intensive, ma dobbiamo aspettare metà settembre. Avremo un nuovo vaccino che sarà più resistente alle variante e partiremo con una nuova campagna di vaccinazione per ultra 60enni. A Giugliano il giorno 12 apriremo un impianto per trattare e eliminare 600mila ecoballe l’anno”, annuncia De Luca

Cosa prevede il progetto?

Un’area di 12.710 metri quadrati3 edifici da costruire (un capannone, una palazzina per uffici e uno per la pesa), 19 mln di euro la spesa prevista per il progetto, 365 giorni per completarlo, 400mila le tonnellate di rifiuti stoccati in balle da trattare, 25 gli addetti previsti alla lavorazione: questi tutti i numeri del nuovo impianto che sorgerà nell’ex centrale turbogas al Ponte Riccio.

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Il progetto prevede la riorganizzazione e l’adattamento dell’ex area industriale dell’ex area Enel al Ponte Riccio, attualmente dismessa, di un impianto il cui via libera parte da lontano. Era il 23 dicembre 2015 quando la regione Campania approvò il Piano Straordinario di interventi, parte integrante e variante al Piano regionale di gestione dei rifiuti. Il Piano Straordinario è stato aggiornato con DGR n. 418 del 27.07.2016 e ha previsto la realizzazione di impianti per il trattamento con recupero dei rifiuti stoccati in balle (RSB).

In particolare ha previsto l’implementazione di due filiere di trattamento: la prima volta al recupero di materia in due impianti, per una potenzialità complessiva di trattamento di oltre 1.600.000 tonnellate; la seconda atta alla produzione di CSS in due impianti, da realizzarsi, rispettivamente, a Giugliano e nell’area dello STIR di Caivano per una potenzialità complessiva di circa 2.000.000 di tonnellate. L’impianto prevede la combinazione di recupero e smaltimento di rifiuti non pericolosi, che comportano il ricorso al pretrattamento dei rifiuti destinati all’incenerimento al coincenerimento ed il trattamento fisico‐chimico e biologico degli altri tipi di rifiuti. Nello specifico è previsto il trattamento di 400.000 tonnellate Rifiuti Stoccati in Balle (RSB), finalizzato al recupero materia e all’eventuale produzione di Combustibile Solido Secondario

Perché è stata scelta l’area di Ponte Riccio e quale ditta è stata scelta?

La localizzazione dell’impianto nel sito dell’ex Centrale turbogas dell’Enel in località Ponte Riccio, è una scelta regionale. Il 19.01.2017 la Struttura di Missione per lo Smaltimento dei RSB ha pubblicato un Avviso Pubblico finalizzato alla ricerca di aree aventi i requisiti di localizzazione previsti per la realizzazione di tale impianto di trattamento. La società CISA S.p.A.,  ha presentato domanda di Autorizzazione Integrata Ambientale per l’impianto per il trattamento di 400.000 tonnellate di Rifiuti Stoccati in Balle (RSB), finalizzato al recupero di materia e all’eventuale produzione di Combustibile Solido Secondario (CSS) da realizzarsi nel comune di Giugliano – Località Ponte Riccio.

Le autorizzazioni e dove sorgerà l’impianto

La società, a seguito della conferenza dei servizi sulla realizzazione dell’impianto del 19 novembre 2019 e del 13 dicembre 2019 nella quale fu esaminato il profetto dell’impianto, ha ottenuto l’Autorizzazione Integrata Ambientale, indispensabile per avviare i lavori. Alla conferenza vi parteciparono tecnici dall’ARPAC Napoli, esperti dell’Università degli Studi di Napoli “Parthenope” (a firma dei Prof. Raffaele Cioffi e Antonio Forcina)dell’Ente Idrico Campano: tutti hanno espresso parere favorevole. Mentre – come si evince dal verbale della conferenza – “l’Asl Napoli 2 Nord, il Comune di Giugliano, il Consorzio Asi, Città Metropolitana di Napoli e il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Napoli, sebbene invitati non hanno partecipato alla Conferenza e non hanno espresso alcun parere”. 

Qual è il decreto che lo ha autorizzato?

Il decreto regionale che ha autorizzato l’impianto alla società Cisa Spa, a seguito dell’excursus ricostruito sopra, è il numero 42 del 12/02/2020 a firma del dott. Antonio Raimondo, contro il quale era ammesso fare ricorso giurisdizionale al T.A.R. competente o, in alternativa, ricorso straordinario al Capo dello Stato, nei rispettivi termini di sessanta e centoventi giorni dalla data di notifica dello stesso. Termini abbondantemente scaduti.

Dove sarà collocato e quali caratteristiche avrà?

L’impianto sarà collocato all’interno di un capannone di nuova realizzazione, in un’area attualmente in disuso. L’area è individuata in catasto terreni del Comune di Giugliano in Campania al fg. 58, p.lle 156 e 247. In base al vigente Piano Regolatore Generale, adottato dal Commissario ad acta con delibera n. 87 del 29.10.1983 e reso esecutivo con decreto sindacale in data 18.11.1985, l’area risultava originariamente classificata in ZTO E1 ‐ ZONA AGRICOLA NORMALE.

Con atto di Convenzione tra ENEL e Comune di Giugliano, stipulato in data 24.6.1983 e registrato in Napoli il 04.08.1983 al n. 5924/L, e successiva Concessione edilizia n. 78 del 19.7.1983 è stata disposta la costruzione della centrale elettrica, rendendo esecutiva la variazione dello strumento di pianificazione vigente. Tale nuova destinazione urbanistica dell’area, risulta altresì attestata dal Settore Assetto del Territorio del Comune di Giugliano con Certificato n. 382 del 16.10.2017, da cui si rileva che le p.lle 156 e 247 ricadono in zona destinata ad “impianto tecnologico o attrezzature di interesse generale (Centrale Elettrica) del vigente PRG”.

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