Sgominato traffico internazionale di droga, stanati 74 narcos della camorra napoletana e della mafia

Dalle prime luci dell’alba di ieri, militari ed unità cinofile antidroga delle Fiamme Gialle
trentine stanno effettuando arresti e perquisizioni nei confronti dei componenti di due
associazioni criminali di narcotrafficanti, radicate sia a nord che nel sud Italia e con
ampie ramificazioni all’estero.
Si tratta dell’operazione internazionale antidroga denominata “CARTHAGO”, che si è
appena conclusa con l’esecuzione, da parte di circa cinquanta finanzieri con l’ausilio di 12
cani antidroga, di sette misure di custodia cautelare in carcere, emesse dal G.I.P. presso
il Tribunale di Trento nei confronti di altrettanti indagati, nonché di 15 perquisizioni
domiciliari.
Ai tre indagati catturati in queste ore, dimoranti in Italia tra Lombardia, Campania e Puglia
ed altri tre dimoranti all’estero in Olanda e Spagna, si sommano ulteriori dodici indagati
arrestati in flagranza di reato, per un totale di quindici narcotrafficanti finiti in manette
nel corso delle indagini. Quattro, invece, i soggetti destinatari di o.c.c. ancora ricercati
tra Italia, OIanda, Spagna ed in ambito internazionale

Le investigazioni, avviate a marzo 2016 con un sequestro di stupefacenti nei confronti di un
gruppo di pusher maghrebini radicato in Trentino Alto Adige, sono state dirette dalla locale
Procura Distrettuale – D.D.A. e condotte dalle unità speciali antidroga del G.I.C.O.
(Gruppo di Investigazione sulla Criminalità Organizzata) in forza al Nucleo di Polizia
Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Trento.
Per sgominare la vasta rete di narcotraffico, che si estendeva dal Marocco, passando per la
Spagna, la Svizzera e l’Olanda fino ad arrivare in Italia, fondamentale si è rivelata l’attività
investigativa transnazionale operata dai finanzieri trentini con la preziosa collaborazione
dello S.C.I.C.O. (Servizio Centrale di Investigazione sulla Criminalità Organizzata) della
Guardia di Finanza di Roma, attraverso il ricorso a procedure di cooperazione
internazionale attuate tramite il II Reparto “Coordinamento informativo e relazioni
internazionali” del Comando Generale del Corpo e la D.C.S.A. (Direzione Centrale per i
Servizi Antidroga) del Ministero dell’Interno.
Sono stati così individuati due sodalizi criminali composti, prevalentemente, da soggetti
di origine maghrebina ed italiana, stabilmente radicati in Trentino-Alto Adige,
Lombardia, Basilicata, Campania e Puglia, che si ripartivano i locali mercati dello spaccio.
In particolare il primo sodalizio, localizzato in nord Italia e composto prevalentemente da
maghrebini, approvvigionandosi in Spagna e Svizzera di hashish e cocaina, riforniva con
cadenza periodica i “mercati” delle province di Trento e Bolzano, ove lo stupefacente
veniva venduto al dettaglio alla “clientela” attraverso la capillare distribuzione attuata dai
pusher, perlopiù tunisini e marocchini, presso i parchi cittadini dei centri storici, in
prossimità di istituti scolastici nonché, in periodi di alta stagione, anche in alcune
località turistiche di alta montagna.
Stessi “mercati” di destinazione e medesima capillare distribuzione della droga anche da
parte del secondo sodalizio, localizzato in Basilicata e Puglia, composto da esponenti della
malavita di Cerignola (FG) appartenente alla c.d. “quarta mafia foggiana”, in accordo con
esponenti di un clan camorristico di Torre Annunziata (NA), che importava ingenti
quantità di hashish e cocaina direttamente dai luoghi di produzione in Marocco e Spagna,
per poi destinarli alla distribuzione sul territorio nazionale, compresa la provincia di Trento,
“mercato” quest’ultimo di cui si prendeva cura personalmente uno dei principali
esponenti dell’organizzazione criminale.

Nativery

In esecuzione delle misure di custodia cautelare in carcere, sono stati catturati, in Italia, tre
cittadini marocchini, dimoranti a Santeramo in Colle (BA) e Boltiere (BG) ed un
cittadino italiano dimorante a Torre Annunziata (NA); un ulteriore cittadino marocchino
dimorante a Bariano (BG) è attualmente ricercato. A seguito di apposito Mandato di Arresto
Europeo, sono attualmente ricercati all’estero due cittadini marocchini, dimoranti in
Spagna ed in Olanda, attraverso la cooperazione internazionale fornita agli investigatori
trentini dal Cuerpo Nacional de Policía, in territorio iberico e, nei Paesi Bassi, dal Korps
Landelijke Politiediensten. Un ulteriore soggetto marocchino è tuttora oggetto di ricerca,
estesa in campo internazionale.
Tra gli odierni arrestati, particolare rilievo riveste la cattura di un quarantenne affiliato ad
un clan camorristico di Torre Annunziata (NA), responsabile dell’importazione, in
collaborazione con un importante narcotrafficante marocchino, di svariate tonnellate di
hashish.
Il bilancio complessivo dell’operazione ha portato all’individuazione e alla denuncia
di 73 narcotrafficanti, 15 dei quali tratti in arresto e quattro attualmente ricercati,
nonché al sequestro di oltre 1 tonnellata di hashish, 2 kg. di cocaina, 5 automezzi
utilizzati per il trasporto della droga e 20.000,00 euro in contanti. Lo stupefacente
sequestrato, una volta venduto al dettaglio, avrebbe garantito alle due associazioni
di narcotrafficanti introiti per oltre 70 milioni di euro.
L’operazione, che ha inflitto un duro colpo ai canali di rifornimento dello stupefacente del
Trentino Alto Adige, conferma, ancora una volta, il ruolo primario della Guardia di Finanza
quale Polizia Economico-Finanziaria proiettata al contrasto internazionale dei più gravi
fenomeni criminosi al fine di garantire la sicurezza del Paese.