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martedì, Luglio 23, 2024
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Smantellato l’altarino della camorra a Ponticelli, foto degli affiliati tra Madonna e Gesù

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Oggi è stata sequestrata anche un altarino nel corso della vasta operazione di Carabinieri, Polizia e Guardia di finanza a Ponticelli dove le forze dell’ordine hanno notificato 31 arresti. La struttura, sequestrata su segnalazione dei militari dell’Arma, aveva un quadro e una statuetta raffiguranti entrambi una Madonna con Gesù bambino e gli angeli, però, dentro erano state sistemate anche le immagini di alcuni presunti affiliati del clan uccisi.

Tra le foto trovate c’era anche quella del 26enne Vincenzo Costanzo, ritenuto un elemento di spicco del clan. Secondo la Dda si tratta del reggente del clan D’Amico che è stato ucciso in un agguato scattato durante la festa-scudetto del Napoli. C’era anche l’immagine del fratello della moglie del boss Antonio D’Amico, della madre di Costanzo e di altri presunti affiliati uccisi in diversi raid. Tra le immagini presenti c’erano inoltre quelle di due giovani estranei alle logiche criminali, anche loro deceduti. La cappella è stata demolita e le foto restituite ai proprietari.

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L’OPERAZIONE CONTRO LA CAMORRA DI PONTICELLI

La Polizia di Stato e l’Arma dei Carabinieri, in particolare i poliziotti della Squadra Mobile della Questura di Napoli, delle Sezioni Investigative del Servizio Centrale Operativo (S.I.S.C.O.), dei Commissariati di P.S. “Ponticelli” e “Poggioreale” ed i militari dei Nuclei Investigativi dei Carabinieri di Napoli e Torre Annunziata, hanno eseguito, su delega del Procuratore della Repubblica Distrettuale f.f., un’ordinanza di custodia cautelare, emessa G.I.P. del Tribunale di Napoli, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 31 destinatari ritenuti, a vario titolo, gravemente indiziati di associazione finalizzata al traffico di stupefacenti e di numerosi episodi di detenzione illecita, tutti aggravati dal mafioso.

Gli indagati risultano legati, a vario titolo, al cartello criminale camorristico denominato De Luca – Bossa – Casella – Minichini – Rinaldi – Reale attivo nella zona orientale di questo Capoluogo. Il provvedimento dispone per 24 persone la custodia cautelare in carcere e per 7 gli arresti domiciliari.

L’INDAGINE CONTRO LA MALA DI PONTICELLI

L’ordinanza compendia gli esiti di una vasta attività di indagine, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, avviata nell’aprile 2016 in seguito ad un sequestro di sostanza stupefacente e di alcuni manoscritti presso una delle abitazioni in cui veniva gestita l’attività illecita del gruppo criminale, indagine poi ampliata nel tempo raccogliendo importanti elementi probatori sull’associazione in questione.

Un secondo segmento di attività, avviato nel settembre 2020, a seguito di alcuni atti intimidatori nei confronti di cittadini del quartiere Ponticelli, ai quali venivano chieste somme di denaro in cambio del mantenimento o dell’ottenimento di alloggi popolari, ha consentito di documentare l’attuale permanenza del clan e delle relative attività illecite.

L’attività costituisce il seguito, relativo alla materia degli stupefacenti, ad un primo segmento già eseguito il 28 novembre 2022, in occasione di operazione di Polizia Giudiziaria svolta nei confronti di 66 destinatari gravemente indiziati di associazione di tipo mafioso, estorsione e detenzione di armi.

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