Spaccio, asse tra gli Amato-Pagano e i clan di Ponticelli e S.Giovanni

Patto per lo spaccio tra l’area a Nord di Napoli e Napoli Est. Questo quanto emerge dalle carte dell’inchiesta che l’altro giorno ha portato all’arresto di 17 persone tra Ponticelli, San Giovanni a Teduccio e Barra. I capi del gruppo erano Pasquale Scognamillo detto“Bombò”, Daniele De Matteo e Gaetano Teatro, vicini ai De Micco di Ponticelli.

Secondo la Procura Pasquale Scognamillo detto “Bombò”, Gaetano Teatro e Daniele De Matteo. Gustavo Nocella è ritenuto l’«intermediario nei traffici con il Sudamerica» mentre Ciro de Cesare sarebbe il «collaboratore diretto dei promotori, gestendo la contabilità dell’organizzazione». A procacciare nuovi clienti e a occuparsi del trasporto dello stupefacente, non da solo, era Walter Busiello fino all’8 aprile2016, giorno in cui fu arrestato insieme con la moglie. Nelle piazze di Ponticelli avrebbero agito, secondo la ricostruzione dell’accusa, Ciro Scognamillo, Pasquale Scognamillo detto “Lino ’o serafino” e Clotilde De Martino (madre dei fratelli Scognamillo). I primi due si occupavano della consegna della droga mentre la Scognamillo detto “Lino ’o serafino” e Clotilde De Martino. “Bombò”, Gaetano Teatro, Antonietta Scarpa e Walter Busiello donna dei conteggi del denaro ricavato dallo smercio ella sostanza stupefacente.