Spari contro gli Scissionisti:«Il baby ras Nannone non guardava in faccia a nessuno»

Non aveva paura di nessuno Antonio Napoletano detto ‘Nannone’. Era quella che viene definita una ‘testa calda’, uno che, per intenderci non esitava a sparare. C’è un episodio contenuto nell’ultima ordinanza di custodia cautelare che rivela molto del carattere di quel giovane del Borgo Sant’Antonio Abate divenuto in breve tempo una spina nel fianco dei Buonerba di via Oronzio Costa e un elemento di punta dei Sibillo e della ‘paranza dei bambini’. Il retroscena è stato svelato ai magistrati dal collaboratore di giustizia Nunzio Montesano, ex ras degli Amato-Pagano.

«Nel 2015 andammo ad Ischitella per festeggiare il compleanno di Vasapollo Mariano e c’era anche Genny Sautto e Sonia. lo, Russo Mario, Russo Emilio e Mariano Vasapollo eravamo tutti…. .. ……………. (omissis)………………….. Con noi Venne nel locale indicato anche ‘o Nannone del clan Sibillo. Quando ‘o Nannone fece una discussione con alcuni del clan Amato- Pagano, andò vicino ad una Smart bianca di un suo amico per prendere
una pistola che stava in macchina, ma il suo amico che aveva le chiavi era rimasto nel locale, perciò uscì …. (omissis) … e sparò nel vetro della Smart per aprire la macchina e ‘o Nannone prese la pistola, si tolse la maglietta e sparò all’impazzata fuori il locale».