Spari contro il clan Stabile, è un ‘avvertimento’ alle ambizioni del gruppo dei ‘capelloni’

La stesa della scorsa notte (riportato in anteprima da Internapoli – leggi qui) contro l’abitazione di Salvatore Stabile, reggente dell’omonimo gruppo criminale attivo tra Chiaiano e Piscinola apre un nuovo ‘fronte caldo’ nell’area nord dopo quello innescato dallo scontro tra la ‘Miano di sopra’ e la ‘Miano di sotto’. Secondo gli investigatori i colpi di pistola sono il segno tangibile sul ritorno sulla scena criminale del clan dei ‘capelloni’ che potrebbero aver invaso spazi di altri gruppi: la stesa potrebbe dunque essere null’altro se non il più classico degli avvertimenti. Resta da capire chi abbia deciso di aprire questo nuovo fronte visto che i gruppi che in questo momento si stanno contendendo le vicine Miano e Piscinola non avrebbero interesse a inimicarsi un gruppo da sempre molto temuto anche per i suoi rapporti privilegiati con i Licciardi della Masseria Cardone. Il gruppo fu fondato negli anni Novanta da Gaetano Stabile ex-socio di Bardellino e dello schieramento di Nuova Famiglia, che insieme al fratello Vincenzo gestiva il traffico all’ ingrosso di droga nel nord di Napoli. Nel loro bunker di via Cupa Spinelli alcuni collaboratori di giustizia hanno parlato addirittura di una stanza delle torture usata dal clan per far parlare i nemici. Dopo l’uccisione del boss Gaetano il gruppo si ridimensionò e alcuni ‘guaglioni’ confluirono proprio nella cosca della Masseria Cardone.

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Torna la tensione nell’area nord, con un maxi raid armato contro l’abitazione del ras Salvatore Stabile indicato come elemento apicale dell’omonimo clan operante tra Chiaiano e Piscinola. Oltre trenta colpi sono stati esplosi contro l’abitazione del ras ubicata nelle case popolari di Via Giovanni Ansaldo presso l’isolato 6, quartiere Miano. Secondo la prima testimonianza un gruppo di persone in sella a moto di grossa cilindrata ha esploso numerosi colpi d’arma da fuoco all’indirizzo dell’ abitazione colpendo finestre, mura interne e porte. Solo un caso ha voluto che nessuna persona rimanesse ferita. Sono stati repertati più di trenta colpi dagli agenti del Commissariato di Scampia, intervenuti prontamente sul posto per i rilievi del caso.