La Corte di Appello di Napoli, VI sezione penale, presieduta dalla dottoressa Terzi, ha rideterminato la pena nei confronti di Raffaele Fusco, cognato del ras Sasso, con il quale è stato recentemente condannato anche per associazione di stampo mafioso.
I giudici della Corte di Appello di Napoli hanno accolto le istanze difensive, riconoscendo il vincolo della continuazione tra una pluralità di rapine commesse dall’imputato. Il cumulo materiale delle pene, inizialmente pari a 23 anni e 8 mesi di reclusione, è stato così rideterminato in 12 anni di carcere, con una significativa riduzione complessiva di 11 anni e 8 mesi. Fusco era ritenuto specializzato in rapine ai distributori di carburante. In uno degli episodi contestati, per sfuggire all’arresto da parte dei Carabinieri, imboccò contromano l’asse mediano, provocando un violento incidente stradale in cui rimasero ferite diverse persone.
L’imputato è assistito dagli avvocati Dario Carmine Procentese e Daniela Donisi, la cui attività difensiva ha portato al riconoscimento della continuazione e alla conseguente riduzione della pena.


