Spigolatrice di Sapri
Spigolatrice di Sapri

«La ritengo una polemica fuori luogo. Si cerca di far passare il messaggio che è sessista un oggetto e non l’occhio di chi guarda quell’oggetto. È come, nel caso di una violenza, dire che è colpa dell’abbigliamento. Io dico che il sessismo è nell’occhio di chi ha guardato la statua». Così Antonio Gentile, sindaco di Sapri (Salerno), difende la statua della “Spigolatrice di Sapri”. La statua è ispirata alla poesia risorgimentale di Luigi Mercantini.  La protagonista è una lavoratrice dei campi che si invaghisce di Carlo Pisacane unendosi ai combattimenti per rovesciare il Regno delle Due Sicilie.

Spigolatrice di Sapri, la polemica

La statua è stata attaccata in quanto secondo alcuni mette eccessivamente in evidenza le forme della ragazza. «Io la difendo – spiega all’Adnkronos Gentile – perché è realizzata bene e invito tutti a venirla a vedere. La statua raffigura una donna, un personaggio inventato della lirica risorgimentale, che dà le spalle al mare e che ruota il collo verso la località dello sbarco dei ‘trecento’ di Pisacane. La brezza marina le sposta i capelli e i vestiti, non è una ragazza nuda sul lungomare di Sapri.

Né mi si venga a dire che una lavoratrice dei campi nel mese di giugno dell’800 non andava a lavorare così. A Sapri non esistevano neanche i campi di grano. Sappiamo anche che Pisacane non aveva gli occhi azzurri e i capelli d’oro, a differenza di quanto è scritto nella poesia. Ma, ci ricorda Guccini, gli eroi sono tutti giovani e belli. E poi l’anno scorso è stata inaugurata la statua del nocchiero di Enea a Palinuro, una figura maschile che evidenzia un fisico possente, ma in quel caso nessuno si è scandalizzato».

Il sindaco di Sapri respinge nuovamente le accuse

Le accuse espresse da Manuela Repetti in un articolo pubblicato ieri su Huffington Post.  «Perché lo ritengo fuori luogo, a tratti violento e irrispettoso di quanto fatto su questo territorio quotidianamente. Siamo Comune capofila nel piano sociale di zona, abbiamo un centro antiviolenza qui in Comune. Ne ho istituiti altri 4 itineranti negli altri comuni d’ambito. Parliamo di un’attenzione su questi temi che sul territorio che esiste da sempre e per noi è motivo di vanto. Per mia cultura e per mia provenienza politica sono molto vicino a determinate problematiche. Non sono di certo una persona che è andata in Parlamento per votare Ruby Rubacuori nipote di Mubarak».

Inoltre, insiste Gentile, «è grave quando si invita ad abbattere la statua perché è un invito a danneggiare il patrimonio pubblico e perché le statue sono state abbattute negli ultimi anni solo in Paesi dove era stata sospesa la democrazia».

Il primo cittadino di Sapri si dice «dispiaciuto per l’attenzione su Sapri in un momento in cui invece tutto il territorio del Golfo di Policastro sta cercando di portare l’attenzione nazionale su una problematica vitale e prospettiva, ovvero l’esclusione totale dal nuovo percorso dell’alta velocità. Un’esclusione inspiegabile per un territorio che in questo momento è in una grande fase di sviluppo turistico. Chiediamo che l’attenzione della politica e dei media nazionali si rivolga a questo, invece che su un caso di sessismo che, fosse stato reale, sarei stato il primo a condannare». 

 

 

 

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