Raffica di colpi esplosi nel cuore della notte tra i vicoli del borgo Sant’Antonio Abate, in pieno centro a Napoli. I proiettili hanno raggiunto l’interno di una casa, conficcandosi nel soffitto di un appartamento al primo piano di vico Pergola Sant’Antonio Abate, a pochi metri da corso Garibaldi.
In casa c’erano due donne, rimaste illese solo per pura fortuna, ma finite sotto choc.
Il raid è scattato dopo la mezzanotte. Chi era in strada o affacciato alle finestre parla di “tanti colpi, esplosi uno dopo l’altro”, una scarica prolungata che ha paralizzato il quartiere e riacceso il tema della sicurezza in una zona già segnata da precedenti episodi di violenza armata.
A riportare la notizia in anteprima, Stylo24.
Stesa nel cuore di Napoli, proiettili centrano il soffitto di un appartamento
La dinamica è quella di una classica stesa. Tre proiettili hanno perforato il soffitto dell’abitazione presa di mira, mentre l’eco degli spari rimbalzava nel dedalo di stradine del borgo. Alcuni residenti raccontano di aver avvertito “un interminabile raid di fuoco”, accompagnato dal rumore di scooter in transito nei minuti immediatamente precedenti e successivi alla sparatoria.
Il collegamento tra quei passaggi e la raffica resta però tutto da dimostrare. Gli investigatori mantengono il massimo riserbo, consapevoli che ogni dettaglio può rivelarsi decisivo per ricostruire l’accaduto.
All’interno dell’appartamento colpito c’erano due donne. Le pallottole hanno raggiunto il soffitto, sfiorando una tragedia che avrebbe potuto avere un bilancio ben diverso. Le urla, il panico, la corsa fuori casa dei vicini: la scena descritta dai residenti è quella di un quartiere “piombato nella paura”, con la consapevolezza che solo il caso ha evitato feriti.
Le ipotesi al vaglio degli inquirenti
I carabinieri sono intervenuti nella notte. Sul posto sono stati rinvenuti e sequestrati 16 bossoli. Le indagini sono affidate al Nucleo Investigativo dei carabinieri di Napoli, in collaborazione con la sezione Radiomobile e la Compagnia Stella.
All’interno dell’appartamento colpito sono stati documentati i tre punti di impatto dei proiettili, mentre in strada è partita la caccia alle immagini delle telecamere di videosorveglianza per ricostruire movimenti e presenze nei minuti precedenti e successivi alla sparatoria.
Tra le piste al vaglio ci sono due ipotesi principali. Da un lato l’azione dimostrativa tipica di una stesa, riconducibile a una gang; dall’altro un’intimidazione legata a vicende private. In quest’ottica viene valutata anche la posizione di una 32enne napoletana, incensurata, residente nell’appartamento colpito, attorno alla quale potrebbero gravitare dissidi di natura familiare o personale.
Le indagini proseguono senza escludere alcuna pista, mentre nel borgo Sant’Antonio Abate resta il silenzio teso di chi ha sentito gli spari entrare in casa propria.


