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lunedì, Gennaio 24, 2022
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Striscioni e ricordi alla Rotonda di Maradona, perché si chiama così: “Vogliamo la statua di Diego”


Maradona non è solo di Napoli città. Maradona nei suoi anni con la maglia azzurra ha vissuto tantissimi momenti nelle periferie della provincia di Napoli. In queste ore nei vari paesi della provincia di Napoli stanno ricordando El Pibe de Oro che ha partecipato a tantissime iniziative nell’hinterland Napoletano. Dall’area flegrea a quella giuglianese, dal vesuviano al Nolano: non c’è posto dove Maradona non sia stato e non sia stato ricordato, con una foto ricordo o un flash mob.

La rotonda di Maradona: perchè si chiama così

Ieri alcuni striscioni sono stati posizionati alla famosa ‘rotonda di Maradona’ tra Marano, Giugliano, Villaricca e Qualiano. Rotonda che porta il nome di Diego perchè. La rotonda Maradona originale é quella dell’incrocio con Via San Nullo, tale nome gli fu attribuito dal Cav. Ferdinando De Cristofaro detto Papa Giovanni. Noto imprenditore edile Giuglianese, tifosissimo del Napoli che all’epoca stava costruendo la suddetta rotonda per conto dell’amministrazione provinciale di Napoli.

“Ci hai dimostrato che nulla è impossibile…Grazie Diego”, è lo striscione affisso dagli attivisti di Potereal Popolo🤍
L'immagine può contenere: una o più persone, spazio all'aperto e natura

Una statua di Maradona

 Una statua di Maradona nella rotonda che porta, ufficiosamente, il suo nome.  A chiedere di installare ina statua sulla rotonda in una lettera indirizzata al Sindaco di Villaricca, Rosaria Punzo, è Luigi Caccavale.  “Egr. sig. Sindaco, in seguito al dolore che ha colpito tutta la comunità mondiale per la scoparsa dell’ex calciatore professionista della SSC Napoli, la presente per chiederVi la possibilità di allestire negli spazi verdi della Rotonda Maradona una statua monumento  in suo onore senza gravame economico per l’ente.
Confidando in un suo risconto lascio miei contatti. L’occasione è gradita per porgere distinti saluti”.

Il ricordo a  Bacoli

Il messaggio del sindaco Josi della Ragione: “In ricordo di Diego. Bacoli aveva un campo da calcio. Il “Maremorto”, sul lago Miseno. Un luogo magico. Oggi ne restano solo gli spogliatoi. Abbiamo deciso di recuperarli. E trasformarne le mura: da spazio di degrado a scenario di street art. Con le immagini di Diego Armando Maradona. Sul campo di gioco, ai Mondiali con l’Argentina, con la maglia del Napoli. Una collezione di immagini di colui che emozionato generazioni di tifosi. Realizzate grazie alla sinergia tra dipendenti comunali, percettori di reddito di cittadinanza e soprattutto dell’artista Dario Santucci. In onore del dio del calcio, per ricordare a tutti ciò che fu questo angolo di città. Il campo Maremorto di Bacoli. Tempio del pallone di provincia, scenario di sfide leggendarie ben salde nel ricordo del popolo bacolese, flegreo. Qui, in foto, solo una parte di ciò che sarà. Per Diego, per il calcio della gente”.

A Mugnano

A Mugnano è stato chiesto di intitolare a Maradona una strada, una piazza, uno slargo, un edificio comunale o un luogo pubblico. L’iniziativa, protocollata al Comune, arriva dall’associazione SiAmo Mugnano e l’omononimo gruppo consiliare.
L’iniziativa a Monte di Procida
Il sindaco Peppe Pugliese: “Per chi, come me, ha vissuto gli anni di Maradona al Napoli, ieri è stata una giornata da dimenticare.
Da tifoso sfegatato mi sono preso un po’ di tempo per elaborare la cosa.
Siamo nel bel mezzo di una pandemia mondiale che stiamo combattendo con tutte le nostre forze, ma un pensiero per lui era doveroso.
Leggenda del calcio, scugnizzo vero, simbolo del riscatto di un’intera città, oggi anche lo stadio di Monte di Procida si accende per te.
Chi ama non dimentica.
Nei nostri cuori vivrai in eterno.
Ciao Diego”
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Antonio Mangionehttp://www.internapoli.it
Giornalista pubblicita iscritto dalll'ottobre 2010 all'albo dei Pubblicisti, ho iniziato questo lavoro nel 2008 scrivendo con testate locali come AbbiAbbè e InterNapoli.it. Poi sono stato corrispondente e redattore per 4 anni per il quotidiano Cronache di Napoli dove mi sono occupato di cronaca, attualità e politica fino al 2014. Poi ho collaborato con testate sportive come PerSempreNapoli.it e diverse testate televisive. Dal 2014 sono caporedattore della testata giornalistica InterNapoli.it e collaboro con il quotidiamo Il Roma
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