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Studentessa di Caivano accusata di pagare con 20 euro falsi, assolta

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Caivano, assolta giovane studentessa di medicina dall’accusa di aver messo in circolazione banconote contraffatte. La laureanda in medicina, nel febbraio 2025, rimaneva coinvolta in un episodio di spendita di monete false verificatosi in Porto Tolle (RO) quando, recatasi presso un ristorante cinese, veniva fermata e controllata dai Carabinieri nel mentre si accingeva a pagare il conto con sette banconote da venti euro contraffatte. La giovane, Caterina S., in compagnia di altro ospite della stessa struttura alberghiera dove alloggiava,, veniva fermata e controllata dai CC nel locale cinese con ancora il denaro in mano.

I carabinieri si insospettivano poiché la loro autovettura era ferma, in moto e controsenso, proprio davanti al locale, per cui decidevano di intervenire pensando ad un probabile tentativo di rapina in corso. Una volta entrati nel locale la cassiera segnalava loro la giovane che pochi secondi prima aveva chiesto la restituzione del denaro rivelatosi falso. Seguiva una perquisizione dell’auto e delle camere dell’albergo rispettivamente occupate dai due, senza rinvenire nulla. Veniva sentito anche il titolare della struttura che confermava di aver incaricato il giovane di acquistare per suo conto cibo cinese da offrire agli ospiti dell’albergo ed a tal fine gli aveva prestato l’auto e consegnato i soldi. Ciò nonostante il P.M. Dott.ssa Rebecchi chiedeva il rinvio a giudizio dei due indagati, senza null’altro approfondire in ordine alle dichiarazioni dagli stessi rese nell’immediatezza dei fatti. L’udienza preliminare veniva fissata innanzi il GIP del Tribunale di Rovigo – Dott. Bandiera, nel corso della quale l’avv. Giuseppe Tuccillo del Foro di Napoli, che nel frattempo la donna aveva nominato difensore di fiducia, chiedeva la definizione del processo con rito abbreviato, mentre il difensore dell’amoicp, avv.Filippo Eboli del Foro di SMCV chiedeva definirsi il processo patteggiando la pena finale di mesi nove di reclusione.

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L’avv. Tuccillo depositava un’articolata memoria nella quale esplicitava le ragioni che dovevano indurre il Giudice ad assolvere la sua assistita, poiché le sue dichiarazioni liberatorie rese nell’immediatezza dell’accertamento trovavano piena conferma negli atti presenti nel fascicolo e che in ragione del rito processuale prescelto risultavano essere tutti pienamente utilizzabili. Fondamentale ai fini della difesa sono risultate le dichiarazioni resa dalla cassiera del ristorante cinese, che confermava come la donna, che solo in quell’occasione aveva accompagnato l’amico, avesse fatto da tramite tra quest’ultimo, rimasto in auto, e la cassiera. La circostanza valorizzata dal difensore della studentessa è stata rappresentata dal fatto riferito dalla cassiera che la ragazza aveva chiesto di pagare il conto metà in contanti e metà con la sua carta di credito. Tale comportamento è stato ritenuto probante della insussistenza della consapevolezza, da parte della ragazza, della falsità delle monete che aveva ricevuto per pagare il conto del ristorante cinese. La Procura aveva anche fatto realizzare una consulenza tecnica da cui era emerso che due coppie di banconote recavano lo stesso numero di serie, elemento che secondo l’accusa rendeva evidente la loro falsità. Ma determinante ai fini dell’assoluzione della ragazza è stata la domanda posta dal difensore al Giudice: è ragionevole ritenere che un soggetto, consapevole della falsità del denaro che sta utilizzando, fornisce elementi certi per la sua identificazione?

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Antonio Mangione
Antonio Mangionehttp://www.internapoli.it
Giornalista pubblicita iscritto dalll'ottobre 2010 all'albo dei Pubblicisti, ho iniziato questo lavoro nel 2008 scrivendo con testate locali come AbbiAbbè e InterNapoli.it. Poi sono stato corrispondente e redattore per 4 anni per il quotidiano Cronache di Napoli dove mi sono occupato di cronaca, attualità e politica fino al 2014. Poi ho collaborato con testate sportive come PerSempreNapoli.it e diverse testate televisive. Dal 2014 sono caporedattore della testata giornalistica InterNapoli.it e collaboro con il quotidiano Il Roma
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