Si sono conclusi i lavori di ristrutturazione nel reparto di Rianimazione e terapia intensiva dell’ospedale San Giuliano di Giugliano, un intervento che segna un importante passo avanti nel potenziamento dell’assistenza sanitaria sul territorio.
Terminati i lavori nel reparto di Rianimazione dell’ospedale San Giuliano, tecnologie avanzate e sicure per i pazienti più critici
Il reparto è stato completamente rinnovato e potrà ora contare su otto posti letto di terapia intensiva più uno dedicato all’isolamento, progettati per garantire elevati standard di sicurezza e assistenza ai pazienti più critici.
La ristrutturazione ha interessato non solo gli spazi, ma anche l’adeguamento delle dotazioni tecnologiche e degli arredi. Il reparto è stato infatti equipaggiato con nuove attrezzature all’avanguardia, strumenti di ultima generazione che permetteranno al personale sanitario di operare con tecnologie moderne e di offrire cure sempre più efficaci e al passo con i tempi.
Questa mattina il reparto rinnovato è stato visitato dalla direttrice generale dell’ASL Napoli 2 Nord, Monica Vanni, dal direttore sanitario Nunzio Quinto, dal sindaco Diego D’Alterio che hanno potuto constatare di persona il completamento degli interventi e l’importante miglioramento delle strutture dedicate alla terapia intensiva guidate dal dottor Fabio Marinelli.
Il dottor Fabio Marinelli: “Ristrutturazione strutturale e tecnologico per migliorare cure e trattamenti verso i pazienti”
E proprio il dottor Marinelli è intervenuto ai nostri microfoni, a margine della riapertura: “Era un reparto che necessitava di una ristrutturazione non solo a livello strutturale, ma anche a livello tecnologico e delle apparecchiature. Era necessario andare incontro a quei pazienti che abbisognavano e abbisognano di cure particolari e di maggiore assistenza. Dopo 3-4 anni di battaglie ce l’abbiamo fatta a riavere questo nuovo reparto: ci tenevamo tanto in quanto era nostro dovere accontentare le richieste dei pazienti. Tra la parte strutturale e tecnologica, ci aggiriamo attorno ai 700-800 mila euro in quanto ai costi per i vari interventi. Interventi, tramite i quali, ora puntiamo ancora di più l’asticella verso l’alto per migliorare le cure e i trattamenti verso i nostri pazienti. Grazie a queste migliorie, di conseguenza salirà di livello anche l’ospedale stesso”.

