Tre anni senza Bud Spencer, il 27 giugno 2016 moriva Carlo Pedersoli: «Sempre nel cuore dei napoletani»

Era il 27 giugno del 2016 quando a Roma si spegneva Bud Spencer, alias Carlo Pedersoli. Aveva 86 anni. L’attore nato a Napoli il 31 ottobre 1929, per tutti era il gigante buono che menava sganassoni sempre in coppia con l’amico Terence Hill.

L’omone barbuto degli spaghetti western degli anni ’70, quelli che hanno conquistato generazioni di ragazzini innamorati dei due scanzonati protagonisti di Lo chiamavano Trinità. Ma Carlo Pedersoli è stato in realtà protagonista di una carriera lunga e poliedrica nella quale, accanto ai film più popolari, c’è stato spazio per il thriller (diretto da Dario Argento in Quattro mosche di velluto grigio), per il cinema d’autore con Ermanno Olmi e persino per il dramma di denuncia civile con Torino nera di Carlo Lizzani.

Proprio nella Capitale ha coltivato la sua passione per il nuoto e per la pallanuoto, iniziando a vincere prima in Italia e in Europa. Durante la sua carriera sportiva, ha intrapreso anche la sua avventura cinematografica, esordendo sul grande schermo con il lm Quel fantasma di mio marito

Bud Spencer, inaugurata la prima statua in Italia dedicata all’attore napoletano

Lo scorso 4 giugno è stata inaugurata a Livorno la prima statua in Italia realizzata per celebrare Bud Spencer. Aveva girato tra gli anni ‘70 e gli ‘80 due pellicole, divenute poi cult, nella città labronica e sul litorale: ‘Lo chiamavano Bulldozer (1978) e ‘Bomber’ (1982).

La statua a grandezza naturale – realizzata in vetroresina dalle sapienti mani del carrista viareggino Fabrizio Galli – darà le spalle al mare, ai suoi piedi un sacco da palestra, un casco da football americano e un paio di guantoni da boxe.