Continuano le truffe ai danni di anziani nelle zone della cosiddetta ‘Napoli bene’. Questa volta l’intervento provvidenziale degli agenti di polizia ha evitato il peggio. Un giovane di Secondigliano, Davide Natale, si è presentato alla porta di due sorelle presentandosi come un perito dell’Arma dei carabinieri pronto a ritirare dei monili d’oro e una pistola, appartenuta al padre delle due germane. Le due sorelle erano state in precedenza contattate telefonicamente da un presunto comandante: i truffatori non sapevano però che in casa delle due donne vi fossero altri parenti che hanno deciso di allertare le forze dell’ordine. Il blitz è scattato grazie alla provvidenziale azione degli agenti del commissariato San Ferdinando, guidati da Stefano Losco, che si sono nascosti all’interno dell’appartamento in attesa dell’arrivo del presunto perito. Intorno alle 14 il 20enne, residente nel Terzo Mondo di Secondigliano, ha citofonato alle due sorelle ed è salito nell’appartamento e, guidato al telefono dai complici, si è fatto consegnare i gioielli di valore tra i 50mila e i 60mila euro e la pistola con alcune munizioni. Il blitz è stato immediato con il giovane bloccato dai poliziotti e il suo smartphone sequestrato, telefono che adesso dovrà essere utilizzato per risalire alla rete di complici. Il giovane, incensurato, processato per direttissima è stato però già scarcerato.
Truffa del finto carabiniere a Santa Lucia, arrestato e già scarcerato
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