Continua a far discutere il caso dell’agenzia di viaggi “Viaggiare con Averno” di Arco Felice, finita al centro delle denunce di decine di clienti che sostengono di aver pagato vacanze e soggiorni mai realmente prenotati. Questa mattina il deputato di Alleanza Verdi e Sinistra Francesco Emilio Borrelli è tornato sul posto per incontrare nuovamente le presunte vittime della vicenda e ribadire il proprio sostegno.
Secondo quanto riferito, sarebbero già circa 80 le denunce presentate alle forze dell’ordine da clienti che lamentano di aver versato somme di denaro senza ricevere i servizi acquistati.
Borrelli: «Non lasceremo sole le vittime»
«Sono tornato ad Arco Felice perché non intendiamo abbandonare queste persone dopo aver acceso i riflettori sulla vicenda – ha dichiarato Borrelli –. Rinnovo l’invito alla titolare dell’attività a presentarsi fuori la sede per confrontarsi con i clienti, fornire risposte concrete e procedere con i rimborsi. Martedì promuoveremo una fiaccolata delle vittime per tenere alta l’attenzione su questa vicenda per la quale, è bene ricordare, sono state presentate già 80 denunce».
L’iniziativa della fiaccolata punta a mantenere alta l’attenzione pubblica sulla vicenda in attesa che gli accertamenti delle autorità facciano piena luce sulle responsabilità.
Nuova denuncia a Portici: «Vacanza pagata ma mai prenotata»
Nel frattempo emerge un’altra segnalazione che presenta caratteristiche simili. Questa volta il caso arriva da Portici e riguarda una presunta truffa legata a un’altra agenzia di viaggi, denominata “Joshua”.
Una famiglia si è rivolta al deputato raccontando di aver effettuato due bonifici per un importo complessivo di 7.700 euro per una vacanza che, però, non sarebbe mai stata prenotata. Secondo il racconto della vittima, una volta giunta nella struttura ricettiva avrebbe scoperto che i pagamenti non risultavano mai arrivati al villaggio turistico.
Oltre al danno economico, la famiglia avrebbe dovuto affrontare anche il disagio e l’imbarazzo di trovarsi in vacanza senza una prenotazione valida, nonostante fosse convinta di aver saldato regolarmente il soggiorno. A rendere ancora più amara la vicenda, il fatto che l’agente di viaggio coinvolta fosse una persona conosciuta e ritenuta affidabile.
«Trasparenza, risposte e rimborsi»
«Continueremo a raccogliere le segnalazioni e a stare al fianco dei cittadini – ha concluso Borrelli –. Chi ha sbagliato, se le responsabilità saranno accertate, dovrà risponderne davanti alla giustizia. Ma nel frattempo le vittime non devono essere lasciate sole. Chiediamo trasparenza, risposte e rimborsi. E chiediamo che su questi episodi venga fatta piena luce, perché nessuno possa trasformare la fiducia dei cittadini in un’occasione per danneggiarli».
Le due vicende hanno acceso i riflettori sul fenomeno delle presunte truffe legate ai pacchetti vacanza, un settore in cui la fiducia tra clienti e operatori rappresenta un elemento fondamentale e che ora attende le verifiche delle autorità competenti.

