C’era Cristiano Giuliano, nipote dell’ex boss di Forcella Luigi detto ‘Lovigino’ a capo della banda specializzata in truffe agli anziani in trasferta. Insieme al 32enne è finita in manette anche la 22enne Nadia Esposito mentre dovranno sottostare all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria Giovanni Esposito, Pasquale Froerhlich, Luigi Iossa, Salvatore Russo, Filomena Minopoli, Melania Zizolfi, Emilio Effuso, Sandra Sczczepaniak, Karima Di Lorenzo. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l’organizzazione aveva una struttura interna rigidamente definita. Al vertice vi era un promotore, che pianificava le attività delittuose, individuava – attraverso diversi canali informativi – le potenziali vittime anziane e forniva indicazioni precise ai complici incaricati delle “trasferte” al Nord. I cosiddetti “trasfertisti”, quasi sempre in partenza da Napoli in treno, raggiungevano il Nord Italia, localizzavano le abitazioni degli anziani segnalati e davano esecuzione alle truffe utilizzando la tecnica del finto carabiniere o del finto avvocato. Il contatto telefonico con le vittime partiva da Napoli, la fase esecutiva con la riscossione del denaro o dei preziosi avveniva invece sul territorio. Come ricostruito dagli investigatori Giuliano junior aveva a disposizione un appartamento a Forcella da dove partivano le telefonate alle vittime per convincerle a consegnare soldi e gioielli e un gruppo di persone pronte a ‘bussare’ alla porta dei malcapitati.


