Coronavirus, la linea dura del governo: “Tso per chi rifiuta la quarantena”

Coronavirus Tso Italia

Coronavirus in Italia. Il ministro della Salute, Roberto Speranza, valuta il trattamento sanitario obbligatorio (Tso) per tutti coloro che si rifiutano di sottoporsi alla quarantena obbligatoria in caso di contagio. Questo per studiare una norma più stringente che riguarda la tutela contro il Covid-19. Emblematico, in questo caso, ciò che è successo in Veneto dove, un imprenditore tornato dalla Serbia con sintomi, ha rifiutato l’isolamento. Così ha infettato almeno 5 persone, costringendone in quarantena altre 89.

Coronavirus. Le parole del ministro Speranza sul Tso

Il messaggio che arriva dalla lettura dei dati è che il virus circola ancora – ha dichiarato il titolare della Salute Finché sarà così, non potremo considerare il pericolo alle spalle. Lavoriamo ogni giorno perché non si torni mai più al livello di sofferenza di marzo. Per questo, su ogni atto, seguo il principio della massima prudenza“.

Oggi se una persona è positiva e non resta in isolamento ha una sanzione penale da 3 a 18 mesi di carcere – continua –. E c’è una multa fino a 5mila euro“, continua il ministro dicendo però che quello che ha causato il focolaio di Vicenza “è un comportamento inaccettabile. Su questo è giusto essere durissimi. Sto valutando con il mio ufficio legislativo l’ipotesi di trattamenti sanitari obbligatori nei casi in cui una persona debba curarsi e non lo fa. Ma attenzione, il mio giudizio su come si sono comportati gli italiani in questa crisi è positivo. Senza questa sintonia di fondo tra le misure adottate e i comportamenti individuali noi non avremmo piegato la curva dei contagi“.

Per Speranza “l’unico strumento che funziona e ha funzionato” resta “la persuasione” per “far capire a tutti che finché il virus sarà attivo dovremo rispettare le tre regole rimaste: mascherina, distanziamento fisico di almeno un metro senza assembramenti e rispetto delle regole igieniche a partire dal lavaggio delle mani“.

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