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Omicidio Nocerino, il ras Roberto Manganiello evita l’ergastolo. Il gup Caputo ha pronunciato sentenza nei confronti del ras delle Case celesti decretando per lui la pena di venti anni di reclusione a differenza del carcere a vita richiesto dal pubblico ministero. Manganiello era difeso dagli avvocati Luigi Senese, Carlo Ercolino e Maria Pia Anastasio.
L’uomo si era reso protagonista di una clamorosa dissociazione dal gruppo Marino di cui è stato uno dei capi (anche per la sua parentela con i fratelli Gennaro e Gaetano Marino). Nonostante l’ammissione degli addebiti (una confessione limitata solo alle proprie responsabilità), il pubblico ministero Maurizio De Marco aveva chiesto al gip di condannare l’imputato alla pena dell’ergastolo e di non riconoscergli attenuanti generiche. Attenuanti invece sollecitate e ottenute dai suoi legali che sono riusciti ad evitargli il carcere a vita.
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