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Ucciso di botte davanti al figlio, indagato per rissa anche il cognato di Giacomo Bongiorni

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Sale il numero degli indagati sul caso di Giacomo Bongiorni, il 47enne morto nella notte tra l’11 e il 12 aprile in piazza Palma a Massa, dopo essere stato aggredito da un gruppo di giovani davanti al figlio minorenne.

Risulterebbe infatti denunciato per rissa anche il cognato della vittima, Gabriele Tognocchi. Tognocchi che quella notte finì al pronto soccorso con una tibia e il setto nasale rotto.

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Ucciso di botte davanti al figlio, indagato per rissa anche il cognato di Giacomo Bongiorni

I legali del cognato del 47enne morto, Pietro Bogliolo e Marco Marino del foro di Genova, preferiscono non rilasciare dichiarazioni in merito. L’iscrizione nel registro degli indagati, che si configura come un atto dovuto per consentire il pieno svolgimento delle attività peritali, darà modo alla procura di comprendere approfonditamente quanto accaduto e capire eventuali responsabilità a carico dei singoli. Sale così a sei il numero degli indagati.

Gli altri cinque indagati sono un 17enne, che adesso si trova in un istituto penale minorile, i due maggiorenni Ionut Alexandru Miron, 23 anni, e Eduard Alin Carutasu, 19 anni, entrambi in carcere, e altri due minori, solo indagati. A inizio scorsa settimana sarebbero stati messi a disposizione della procura i telefoni smartphone dei cinque ragazzi sotto accusa per il reato di omicidio volontario e rissa aggravata. Anche il telefono della compagna di Bongiorni sarebbe stato analizzato: i dati di tutti sarebbero stati scaricati e ne sarebbe stata realizzata una copia forense, al fine di cercare elementi utili che possano fare chiarezza su quanto accaduto quella tragica notte di tre settimane fa in cui Bongiorni perse la vita a seguito di un’aggressione.

Ora si attende l’esito dell’autopsia che è stato eseguita a Genova un paio di giorni dopo la tragedia dal professor Francesco Ventura. Dalle prime valutazioni relative all’esame autoptico era emerso che i colpi inferti alla testa avrebbero causato a Bongiorni un’emorragia cerebrale vasta e profonda oltre a danni alla mandibola andata dislocata dalla sede naturale a causa dei colpi ricevuti, tanto da causarne la morte.

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Nicola Avolio
Nicola Avolio
Giornalista pubblicista, mi sono avvicinato per la prima volta alla professione iniziando a collaborare con la testata "La Bussola TV", dal 2019 al 2021. Iscritto all'albo dei pubblicisti da giugno 2022, ho in seguito iniziato la mia collaborazione presso la testata "InterNapoli.it", e per la quale scrivo tuttora. Scrivo anche per il quotidiano locale "AbbiAbbè" e mi occupo prevalentemente di cronaca, cronaca locale e sport.
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