Si chiude così, ma solo in parte, la storia terrena di Varenne. Il leggendario campione del trotto, morto il 18 agosto all’età di 31 anni, è stato cremato a Ottaviano. Le sue ceneri sono state poi consegnate alla famiglia dell’allevamento LJ di Eboli, la struttura campana che lo aveva accolto e seguito negli ultimi anni della sua vita.
Alla cerimonia di cremazione era presente anche Daniele Giordano, figlio di Enzo Giordano, lo storico proprietario che acquistò Varenne alla fine degli anni Novanta e contribuì a scrivere alcune delle pagine più importanti della carriera del campione.
Ora le ceneri del “Figlio del vento” saranno conservate proprio nell’allevamento di Eboli, dove Varenne aveva trovato la sua ultima casa. Una scelta legata anche alla volontà della famiglia Giordano e al rapporto costruito negli anni con la struttura e con le persone che si sono prese cura del cavallo.
Un mausoleo per una leggenda
L’addio, però, non sarà definitivo. Nell’allevamento LJ è già iniziata la progettazione di un memoriale dedicato a Varenne. L’obiettivo è realizzare un mausoleo che possa diventare un luogo aperto ai visitatori e permettere agli appassionati di rendere omaggio a uno dei cavalli più celebri della storia del trotto.
La struttura dovrebbe essere progettata con la collaborazione di scultori e artisti, così da creare un’opera capace di raccontare la grandezza sportiva di Varenne e il legame che negli anni si è creato tra il campione, i suoi proprietari e il mondo dell’ippica.
A Eboli, dunque, resterà la memoria di un cavallo diventato leggenda. Il suo nome continuerà a vivere attraverso il memoriale e attraverso le migliaia di appassionati che ne hanno seguito le imprese.
Varenne non correrà più, ma il suo mito continuerà a galoppare.
Varenne è stato cremato, sorgerà un mausoleo in Campania dedicato al figlio del vento
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