Catturato  Vincenzo Ciriello, 60enne napoletano ritenuto elemento di spicco del clan Mazzarella. Uomo inserito dal Ministero dell’Interno nell’elenco dei latitanti pericolosi. Ciriello – detto “o’zullus” – catturato in Francia dalla Brigata Nazionale Ricerca Fuggitivi, su input dei Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Napoli.

I militari hanno dato ai colleghi francesi specifiche indicazioni circa la localizzazione del soggetto, nell’ambito di un’articolata indagine coordinata dai magistrati della Procura della Repubblica di Napoli – Direzione Distrettuale Antimafia. In particolare Ciriello arrestato ad Avignone in Francia. E’ ora in carcere, in attesa del provvedimento di estradizione. Ciriello lavorava come rider nella pizzeria del fratello.

CONDANNATO INSIEME AL BOSS MONTESCURO

Il 19 novembre 2019 furono condannati tra 15 e 4 anni di reclusione, inflitte a Napoli dal giudice per le udienze preliminari di Nicoletta Campanaro al termine del processo, con rito abbreviato, che ha visto sul banco degli imputati 18 persone ritenute dalla Direzione Distrettuale Antimafia (pm Antonella Fratello e Henry John Woodcock) appartenenti al clan Montescuro, fondato da Carmine Montescuro detto ‘Zi Munuzz’. Un boss ultra 80enne che riuscì a fare affari senza essere sfiorato dalle inchieste. Almeno fino all’ottobre del 2019 quando la Procura di Napoli ha chiesto e ottenuto per lui e per molti dei suoi affiliati l’arresto dal gip Alessandra Ferrigno.

Per il gruppo di imputati ritenuti legati al clan Montescuro le condanne inflitte anche per reati associativi.  Condannati per estorsione Nino Argano, braccio destro del capoclan Carmine Montescuro a 15 anni e 8 mesi. Antonio Montescuro, figlio di Carmine a 11 anni, Carmine, nipote omonimo del capoclan a 14 anni. Vincenzo Milone a 11 anni. Gennaro Aprea e Vincenzo Ciriello entrambi a 10 anni. Nel processo erano coinvolti i gruppi dei Mazzarella e Montescuro che avevano mire affaristiche nel porto di Napoli.

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