MASSERIA DEL CARDINALE, DUECENTO ANNI DI STORIA SEPOLTI DALLA SPAZZATURA

Il Cardinale

Versione integrale
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QUALIANO_Vergognoso! Non c’è altro modo per definire lo stato deplorevole di abbandono in cui riversano parecchie strade periferiche di Qualiano. Ci riferiamo in particolare alla lunga arteria posta alle spalle dello stadio comunale, la cosiddetta località “Cardinale”. Presto bisognerà trovarle però un altro nome: sta diventando infatti la nuova discarica cittadina. Chilometri e chilometri di asfalto in piena campagna, sul cui impiego ancora oggi sono state espresse parecchie perplessità. Ma i “furbi” sanno già cosa farne. Vecchi ombrelloni da spiaggia, sedie a sdraio, materassi, stoviglie, bicchieri rotti, casseruole , forchette ancora incrostate, vecchi gabinetti, box doccia, pedane di gomma, attaccapanni, aghi, siringhe usate, spalliere di letti, materassi sbudellati esalanti il loro cascame: c’è di tutto. Ma specialmente tanti scarti dell’edilizia, elettrodomestici e materiale ingombrante. Tutti rifiuti da isola ecologica.Un degrado spaventoso. Il grado di inciviltà di queste persone fa paura. Discariche, discariche e ancora discariche. Piccole e grandi, ‘bombe’ ecologiche a due passi dal centro urbano. Nonostante le sollecitazioni da più parti, le giuste lamentele dei cittadini e i pericoli per la salute pubblica derivanti dal mancato controllo degli immondezzai abusivi, tutto tace. E’un silenzio “assordante”.Che fa paura. I rifiuti continuano a stare lì, ammassati, nell’attesa che qualcuno o qualcosa, provveda al loro allontanamento. E’ un fenomeno che non lascia tregua quello dell’abbandono dei rifiuti, mina vagante in un territorio ad alto impatto ambientale. Piattaforme ecologiche in cui si abbandonano in malo modo oggetti ingombranti, strade che lasciano a desiderare per igiene e decoro, escrementi di cani, anche nelle vie centrali. Il lungo rosario delle brutture potrebbe essere sgranato ancora per molto. Di chi è la colpa?
Ci si disgusta per il senso di inciviltà e menefreghismo che regna intorno. Non c’è un angolo di periferia urbana che non sia aggredito dai rifiuti. Non esiste alcun controllo del territorio. E’uno spettacolo indecoroso. Da baraccopoli. Una situazione diventata ormai insostenibile, causata da incuria, inefficienza, inciviltà, che non fa certo onore a questa terra di “onesti contadini”(come la si usava definire un tempo).
Masseria del Cardinale, ore 10:30 . Bisogna fare molta attenzione a dove si mettono le ruote della bici: la strada è disseminata dal vetro. Tanto vetro. Due rogge corrono ai lati e l’asfalto è devastato da buche letteralmente navigabili, quando piove. I tombini non esistono . Ci sono falle nel cemento anche di un metro quadrato. “Li hanno rubati” dice il sindaco. Di certo c’è solo che dura da parecchi mesi. Nessuna indicazione. Nessun cartello “pericolo”. Solo un vecchio rottame. Le segnalazioni della Polizia Municipale, testimone di questo pericolo e di questo degrado, alla Casa Comunale si moltiplicano. Quasi quotidianamente. Più ci si inoltra verso la campagna e più aumenta lo squallore…L’asfalto termina di fronte alla Masseria, 200 anni di storia che stanno scomparendo nella spazzatura. E’ stata creata infatti una enorme discarica abusiva di ogni genere di rifiuti ingombranti, pneumatici, ecc. All’alba o a tarda serata i soliti ‘ignoti’ danno alle fiamme gli impianti elettrici, i cavi dell’alta tensione, accumulatori. Ne ricavano il rame custodito all’interno, fonte di promettenti guadagni. Poco importa se la combustione dei materiali plastici genera diossina, gas tossici che si alzano a decine di metri. Tutti sanno. Ma restano a guardare.
Migliaia di bottiglie e buste di plastica sbrindellate. Tonnellate di altri rifiuti, ingombranti e non. Motocicli rugginosi, pezzi di automobili, pezzi di mobili, pezzi di tutto. La descrizione e le foto non riescono a rendere la realtà dello scempio, bisogna vederlo. Questi poi sono i rifiuti solidi, non sappiamo quali siano quelli liquidi che vi vengono smaltiti nelle campagne limitrofe. Poco avanti sorgeranno i campi da tennis, che l’amministrazione Schiano ha stabilito nel suo programma elettorale. Una parte dell’opera è stata già realizzata. Alle spalle dell’area ancora una discarica. Un’altra. Sul cemento. Ma qui non ci sono i soliti rifiuti voluminosi: niente frigoriferi, niente divani o lavastoviglie. Ci sono i sacchetti della spazzatura. Già, proprio quelli che i camions della NU prelevano di notte. E’ l’ennesima emergenza: chiude per sciopero la discarica di Giugliano e momentaneamente si scarica qui.
L’assessore all’Ecologia, Pasquale Franzese, si è promesso di promuovere una campagna antirifiuti che poggerà su due capisaldi: prevenzione e repressione. In sostanza l’assessorato non si limiterà più solo a sollecitare i cittadini a rispettare le regole dello smaltimento dei rifiuti. Verranno adottate misure più drastiche e si ricorrerà anche alle multe. Il sindaco Michele Schiano di Visconti respinge tutte le accuse di latitanza: “L’Amministrazione Comunale ha avviato un percorso indirizzato ad adottare misure volte al miglioramento complessivo.Il progetto ha tra i suoi obiettivi l’aumento della raccolta differenziata, la realizzazione delle stazioni ecologiche attrezzate, il posizionamento di numerose ecoisole e l’organizzazione di raccolte differenziate domiciliari. E’ un grande impegno che potrà essere efficace solo se coadiuvato dall’impegno di tutti. Non possiamo presidiare il territorio 24 ore al giorno. Spetta ai cittadini essere educati”.
Ma almeno una parte di questo lembo di terra destinata al Museo Agricolo Urbano va salvata. Al più presto. Non possiamo lasciare che si degradi ulteriormente. È un pezzo di periferia speciale.