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Giugliano, una giornata cruciale per il superamento del campo rom di via Carrafiello

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Una giornata destinata a segnare un passaggio importante nelle politiche sociali della città di Giugliano in Campania. Da un lato, l’approvazione in giunta del Piano di Azione Locale per il superamento del campo rom di via Carrafiello; dall’altro, la visita istituzionale della Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani del Senato proprio all’interno dell’insediamento. Due momenti distinti ma strettamente collegati, che delineano un possibile cambio di rotta dopo anni di immobilismo.

Il piano approvato: verso il superamento del campo

La giunta comunale ha dato il via libera alla delibera che sancisce l’adozione del Piano di Azione Locale, uno strumento operativo voluto dalla dirigente al settore Servizi Sociali Angela Rosaria Caprio e dalla vicesindaca e assessore al ramo Bianca Perna che punta al superamento definitivo della baraccopoli. Già in precedenza, il commissario straordinario aveva conferito mandato gratuito all’Associazione 21 luglio per avviare sul territorio il progetto Ma.Rea (Mappare e Realizzare), un modello già sperimentato con successo in altri contesti.

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Il progetto si articola in sei fasi e prevede un intervento strutturale e innovativo, fondato su raccolta dati, ascolto delle famiglie, analisi territoriale e coinvolgimento istituzionale. Il piano, presentato nelle scorse settimane in Prefettura a Napoli, richiede un investimento di circa 5 milioni di euro e prevede un arco temporale di 36 mesi per arrivare al superamento dell’insediamento.

La baraccopoli di via Carrafiello

L’insediamento di via Carrafiello rappresenta oggi il più grande campo monoetnico d’Italia, con circa 545 abitanti. Le condizioni di vita sono estremamente critiche: assenza di energia elettrica, mancanza di rete fognaria e accesso all’acqua limitato a due fontane. Le abitazioni sono costituite da baracche e tende, in un contesto di forte marginalità sociale.

Situata nel cuore della cosiddetta Terra dei Fuochi, l’area è esposta a gravi rischi ambientali e sanitari. Un dato particolarmente rilevante riguarda la composizione demografica: il 55% degli abitanti è costituito da minori.

La visita della Commissione Diritti Umani

Nella stessa giornata, una delegazione della Commissione del Senato per i diritti umani, guidata dalla presidente Stefania Pucciarelli, ha visitato l’insediamento insieme ai senatori Susanna Camusso e Luigi Spagnolli. Presenti anche la vicepresidente del Senato Maria Domenica Castellone,  la vicesindaca di Giugliano Bianca Perna e la dirigente al settore Servizi Sociali Angela Rosaria Caprio

Durante la visita, i rappresentanti istituzionali hanno incontrato le famiglie residenti, constatando direttamente le condizioni di vita e confrontandosi con amministrazione locale e operatori sociali. L’obiettivo condiviso è quello di accelerare l’attuazione concreta del Piano.

Superamento non significa sgombero

Un punto centrale del dibattito riguarda la distinzione tra sgombero forzato e superamento del campo. Come sottolineato dalla vicesindaca Bianca Perna, “l’obiettivo non è semplicemente liberare l’area, ma offrire alternative abitative dignitose. Il modello proposto si ispira a pratiche come l’housing first, che privilegia l’inserimento in abitazioni diffuse — affitto o social housing — all’interno del tessuto urbano. Si tratta di un approccio che punta all’inclusione sociale, all’accesso ai servizi essenziali e alla costruzione di percorsi personalizzati, soprattutto per i minori. Il superamento dei campi, infatti, non è un’azione immediata ma un processo complesso che richiede partecipazione attiva delle famiglie coinvolte e una collaborazione stretta tra istituzioni, terzo settore e comunità locali.

Le voci dal campo e delle istituzioni

Il presidente dell’Associazione 21 luglio, Carlo Stasolla, ha definito Carrafiello “l’espressione architettonica di politiche di esclusione”, sottolineando la necessità di un impegno condiviso tra Comune, Regione e Governo per garantire diritti fondamentali a centinaia di persone ancora oggi invisibili.

Dello stesso avviso la senatrice Camusso, che ha evidenziato come “molte famiglie siano pronte a intraprendere un percorso di uscita dal campo, a condizione di poter contare su soluzioni abitative reali e inclusive”. Secondo Pucciarelli, “il Piano elaborato dall’Associazione 21 luglio rappresenta una base solida, ma sarà fondamentale costruire percorsi individualizzati per ciascuna famiglia e attivare una cabina di regia regionale che accompagni tutte le fasi operative”.

Una svolta possibile

La coincidenza tra l’approvazione del Piano e la visita della Commissione parlamentare conferisce a questa giornata un valore simbolico e operativo. Dopo anni di emergenze e interventi frammentari, Giugliano sembra oggi avere l’opportunità concreta di avviare un percorso strutturato e rispettoso dei diritti umani.

La sfida, ora, sarà trasformare gli impegni in azioni concrete, evitando scorciatoie e puntando su un modello che non sposti semplicemente il problema, ma lo risolva alla radice.

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Antonio Mangione
Antonio Mangionehttp://www.internapoli.it
Giornalista pubblicita iscritto dalll'ottobre 2010 all'albo dei Pubblicisti, ho iniziato questo lavoro nel 2008 scrivendo con testate locali come AbbiAbbè e InterNapoli.it. Poi sono stato corrispondente e redattore per 4 anni per il quotidiano Cronache di Napoli dove mi sono occupato di cronaca, attualità e politica fino al 2014. Poi ho collaborato con testate sportive come PerSempreNapoli.it e diverse testate televisive. Dal 2014 sono caporedattore della testata giornalistica InterNapoli.it e collaboro con il quotidiano Il Roma
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