Agenti dell’Unità Operativa San Giovanni della Polizia Locale, nell’effettuare controlli ad un venditore ambulante di frutta e verdura che stazionava su via delle Repubbliche Marinare, hanno scoperto che questi, privo di qualsiasi titolo autorizzativo atto alla vendita, trasportava mercanzia su un furgone ricercato per furto e privo di assicurazione. E’ stata quindi immediatamente sequestrata la merce che era stata messa in vendita senza alcun titolo ed è stato disposto il rimessaggio del veicolo da sottoporre a sequestro con conseguente consegna al legittimo proprietario. Il fermato, C.P. di 45 anni,  spalleggiato da figli e dalla moglie, R.G., opponeva una forte resistenza, spargendo tra l’altro la frutta in strada. Gli stessi si sono resi protagonisti di frasi ingiuriose e volgari nei confronti degli agenti ed il tutto è stato ripreso dai telefonini degli stessi che hanno poi postato sui social il video con altre frasi offensive e minacce nei confronti degli agenti (leggi l’articolo qui).

Successivamente in un post pubblicato su Facebook, gli agenti hanno riconosciuto l’immagine della moglie dell’indagato, tale R.G. che si mostrava con una pistola tra le mani. Gli agenti del reparto della Polizia Investigativa Centrale, dopo aver avvisato il Pubblico Ministero di turno, hanno dato seguito alla  perquisizione domiciliare  presso l’abitazione degli indagati, nel quartiere Barra. Durante la perquisizione gli agenti hanno rinvenuto due pistole prive del tappo rosso che venivano sequestrate. Il soggetto, C.P., è stato denunciato  per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale, diffamazione, detenzione abusiva di armi  ed alterazioni di armi.

«Sentiamo il dovere di esprimere la nostra profonda solidarietà umana per gli insulti rivolti e di manifestare istituzionalmente a questi lavoratori della Polizia locale la gratitudine e la vicinanza dell’amministrazione e della città. Encomiabile l’altissima professionalità manifestata, una straordinaria capacità dimostrata dagli operatori impegnati in tale servizio, che hanno portato a termine l’operazione nonostante un contesto ambientale fortemente ostile nei loro confronti» affermano gli assessori Clemente, Gaudini e Galiero.

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