gambizzato ferdinando russo agguato
Foto di Ferdinando Russo

Ieri pomeriggio Ferdinando Russo si è reso responsabile di un agguato in cui ha gambizzato un 36enne albanese in ad un bar a Novellara. Dopo il folle gesto l’uomo si è dato subito alla fuga. Ieri sera però il 36enne originario di Napoli si è costituito come riporta Reggiosera. Il comandante della stazione di Campagnola che era, in contatto telefonico con lui, lo ha convinto a desistere e a consegnarsi alla giustizia. Finisce dunque una fuga durata 6 lunghe ore nelle quali ha vagato, a bordo di una Nissan Qashqai, tra Reggio Emilia e Mantova.

Russo interrogato alla presenza dell’avvocato nella compagnia dell’Arma dal sostituto procuratore Cristina Giannusa. Alla fine il magistrato ha disposto il fermo per tentato omicidio. Al termine dell’interrogatorio l’uomo ammetteva le proprie responsabilità nell’agguato ed è stato trasferito nel carcere a Modena. Intanto le indagini dei carabinieri stanno proseguendo per stabilire il movente e ritrovare la pistola utilizzata nell’agguato.

L’AGGUATO FUORI AL BAR, LA RICOSTRUZIONE

L’agguato al bar Cristal di Novellara si verificò ieri poco dopo le 14. Russo ferì il 36enne albanese alla gamba con due colpi di pistola. Invece la barista e moglie dell’aggressore è colpita al volto con un pugno.

Sul posto intervennero i carabinieri della stazione di Novellara, mentre le ambulanze trasportarono i feriti all’ospedale Santa Maria Nuova. La svolta del caso arrivò ieri quando il maresciallo maggiore Angelo Saviano, comandante della stazione di Campagnola, competente per territorio anche nel comune di Rio Saliceto dove vive l’uomo che, ottenne un contatto telefonico con l’autore dell’agguato.

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