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lunedì, Gennaio 17, 2022
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Amnesìa, coca e ‘paesano’: il business della droga del gruppo delle Palazzine


Hashish, erba e cocaina, ma non solo. Tra i business inerenti lo spaccio di droga di cui si occupavano gli Scissionisti delle Palazzine a Giugliano c’era anche l’amnesia. Si tratta di una potentissima e pericolosissima variante della marijuana, derivante dalla miscela col metadone, l’eroina ed altre sostanze chimiche che causa effetti devastanti come mancanza di concentrazione, attacchi d’ansia, paranoia e dipendenza marcata.

Nelle intercettazioni contenute nell’ordinanza che ha portato all’arresto delle otto persone (Davide Barbato, Gennaro Catuogno ‘o scoiattolo, Domenico Chiariello ‘Mimmuccio’, Ernesto Cuciniello, Aniello Di Biase, Francesco Di Nardo,
Giuseppe Mele ‘o chiattone e Crescenzo Panico ‘o Pippone) si parla spesso di carichi di amnesìa venduti a Giugliano. Emblematica la conversazione tra Francesco Di Nardo e Domenico Chiariello: “Disse che per 30 doveva dare tutto”. “Ah ma questo ora tiene solo l’amnesia..sta pieno di amnesia..”. 

I prezzi della droga variavano naturalmente dal quantitativo e dal tipo di acquisto. La coca costava di più, poi c’era ‘il paesano’ (ovvero marijuana coltivata in casa senza trattamenti chimici, ndr), poi l’hashish.

“A me il paesano lo hanno dato a 22 il mese passato, oggi è 19..”, a dimostrazione del prezzo variabile a seconda del tipo di sostanza e del periodo.

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