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lunedì, Febbraio 6, 2023
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Caro carburanti, arriva l’App del Governo per scoprire in tempo reale il prezzo più conveniente

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Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy contro il caro carburanti. I rincari della benzina degli ultimi tempi in Italia hanno sfinito gli italiani che ogni giorno sono alla disperata ricerca del distributore con il prezzo più vantaggioso. Il Ministero delle Imprese annuncia l’arrivo di un’App gratuita che consentirà di conoscere il prezzo medio regionale dei carburanti, con la geolocalizzazione, e anche il prezzo praticato da ciascun distributore nel perimetro desiderato.

Regole prezzi sul caro carburanti

Il Ministro Urso – spiega una nota del Ministero delle Imprese e del Made in Italy – «nel confermare che sarà mantenuto nel decreto l’obbligo di esposizione del prezzo medio regionale, venendo incontro alle diverse richieste delle categorie, ha presentato una serie di modifiche per raggiungere l’obiettivo della trasparenza per i consumatori senza tuttavia gravare sui costi per le categorie che offrono un servizio importante per il Paese e verso il quale vi è unanime riconoscimento per il ruolo svolto anche nei momenti più difficili, come ad esempio durante la pandemia». Il Governo, inoltre, «ha deciso di posporre l’emanazione del decreto ministeriale che definirà le modalità di comunicazione e di esposizione dei prezzi, entro 10 giorni dalla conversione del decreto legge».

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Con queste modifiche – afferma ancora il ministero – «si afferma il principio della massima trasparenza, si mettono i consumatori in condizione di conoscere il prezzo medio e anche quello praticato da ciascun distributore. Si facilità così l’attività dei gestori semplificando le procedure di comunicazione e rendendo più commisurate le eventuali sanzioni».

Obbligo di comunicazione dei prezzi

Il Mitt ha anche comunicato che l’obbligo di comunicazione dei prezzi della benzina sarà settimanale (e non giornaliero) e ad ogni variazione del prezzo. La chiusura per omessa comunicazione avverrà solo dopo quattro mancate segnalazioni nell’arco di 60 giorni (e non più dopo tre senza limiti temporali anche non consecutivi). L’eventuale chiusura potrà essere decisa da 1 a 30 giorni (prima la previsione era da 7 a 90 giorni). Le sanzioni per omessa comunicazione saranno da un minimo di 200 a un massimo di 800 a seconda del fatturato dell’impianto (prima raggiungevano i 6000 euro).

L’App verrà aggiornata in tempo reale con tutti i prezzi così come comunicati dai gestori dei punti di vendita settimanalmente o nei casi di aumenti infrasettimanali. Come previsto dalla legge sviluppo (articolo 51 della legge n. 99 del 2009 ) e dai relativi provvedimenti attuativi (DM 15 ottobre 2010 e DM 17 gennaio 2013) è infatti obbligatorio per i gestori di tutti gli impianti di distribuzione di carburante dell’intera rete stradale comunicare al Ministero delle Imprese e del Made in Italy i prezzi praticati per tutte le tipologie di carburanti.

Rottura tra governo e benzinai

L’incontro fra i gestori degli impianti di carburanti e il governo si è concluso con un nulla di fatto: lo sciopero dei distributori del 25 e 26 gennaio è quindi confermato e riguarderà anche gli impianti self-service, ma assicurerà i servizi minimi essenziali. Lo comunicano gli organizzatori Faib, Fegica, Figisc-Anisa. Potrebbero restare aperti i self gestiti direttamente dalle compagnie petrolifere: la protesta durerà 48 ore a partire dalle 19 del 25 gennaio.

 

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