Corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio, turbata libertà degli incanti, turbata libertà di scelta del contraente. In corso esecuzione di misure cautelari nell’ambito dell’inchiesta sul sistema Sorrento.
Appalti pilotati e mazzette a Sorrento, scattano le manette per altre 15 persone
Ad un mese dalla notifica dell’invito a rendere l’interrogatorio preventivo emesso nei confronti di 15 persone, i finanzieri del gruppo di Torre Annunziata e della compagnia di Massa Lubrense stanno notificando una serie di misure cautelari, firmate dal gip del tribunale oplontino Mariaconcetta Criscuolo dopo aver ascoltato tutti gli indagati.
Dall’arresto in flagranza di reato dell’allora sindaco Massimo Coppola che fu sorpreso dai finanzieri mentre intascava una mazzetta, la tangentopoli sorrentina vive il suo terzo capitolo giudiziario, anche grazie alle dichiarazioni rese dallo stesso ex primo cittadino e da Raffaele Guida, noto come Lello il sensitivo, suo uomo di fiducia, che hanno completato il quadro accusatorio della Procura di Torre Annunziata (procuratore Nunzio Fragliasso, sostituto Giuliano Schioppi) in relazione ad una serie di appalti e concorsi pubblici espletati nel Comune di Sorrento dal 2022 al 2024.
Un mese fa, nel corso delle perquisizioni, erano stati sequestrati altri 115mila euro in contanti, mentre era emersa come figura centrale nel giro di tangenti e raccomandazioni un insospettabile barbiere della penisola sorrentina.

