HomeCronacaArmi e tritolo per la 'guerra': 16 arresti tra Latina, Napoli, Roma...

Armi e tritolo per la ‘guerra’: 16 arresti tra Latina, Napoli, Roma e Caserta

PUBBLICITÀ

Estorsione, traffico e spaccio di droga, detenzione illegale di armi ed esplosivi, ricettazione, evasione e incendi intimidatori sono i reati contestati a 16 persone appartenenti un gruppo criminale operante nel capoluogo pontino arrestate ieri nell’ambito dell’operazione Pac-Man dai poliziotti della Squadra mobile di Latina. Eseguite, inoltre, 22 perquisizioni delegate dalla procura di Latina.

L’operazione è stata portata a termine con i poliziotti delle Squadre mobili di Roma, Napoli, Caserta, L’Aquila, Frosinone, Rieti, Viterbo, Isernia e Benevento con i Reparti prevenzione crimine, Squadre cinofile e del Reparto volo. L’indagine era partita dopo l’arresto, lo scorso settembre, di due giovani trovati con un grosso quantitativo di hashish nei pressi di un edificio, dove poco prima, era stato incendiato il portone di un condominio.

PUBBLICITÀ

Il capo del gruppo 

Le indagini fin da subito avevano condotto gli investigatori a concentrarsi sulla figura di un 37enne di Latina, ritenuto tra i principali referenti del gruppo criminale. Secondo gli investigatori, il gruppo criminale gestiva un intenso traffico di hashish, cocaina e crack, attività da cui traeva la principale fonte di reddito, imponendosi sul territorio anche attraverso l’uso di armi e metodi intimidatori. Dopo alcuni sequestri effettuati dalla Polizia, sarebbero state messe in atto estorsioni e minacce nei confronti di amici e familiari di uno degli arrestati per recuperare il denaro perso.

La scoperta dell’arsenale

Determinante nello sviluppo delle indagini il sequestro eseguito dagli investigatori della Squadra mobile nella notte tra il 4 e il 5 gennaio 2026 in un appartamento a San Felice Circeo, dove gli agenti hanno rinvenuto un arsenale composto da 7 pistole, un silenziatore, centinaia di munizioni e 4 ordigni esplosivi, uno dei quali contenente oltre 250 grammi di tritolo. Dalle intercettazioni telefoniche sarebbe emersa anche la pianificazione di attentati e azioni dimostrative legate alla “guerra criminale” nel territorio pontino.

Lo spaccio di droga

Le indagini hanno inoltre documentato una rete di spaccio attiva tra Latina anche con consegne a domicilio. In un’occasione sono stati sequestrati oltre un chilo di cocaina e circa 2,7 chili di hashish nascosti in un container vicino all’abitazione di un altro referente del gruppo. Tra gli episodi contestati figurano anche incendi di autovetture avvenuti a Latina ritenuti azioni intimidatorie per il recupero di crediti legati alla droga. Nel corso dell’attività investigativa sono stati arrestati in flagranza 8 indagati e sequestrati 15 pistole, 3 fucili, oltre 650 munizioni, esplosivi e più di 6 chili tra cocaina, crack e hashish.

A finire in carcere  il 37enne Francesco D’Antonio, condannato in concorso per l’omicidio di Matteo Vaccaro come riporta il sito Latinatu.  In carcere finiscono Alex Iannaccone (2000), Antonio Mazzucco (classe 1977), Christian Solito (1988), Enzo Succi (2002), Lorenzo Maddaloni (2007), Luca Tonini (classe 1983), Ferdinando Ciarelli (classe 1998), Daniele De Angelis (1996), Davide Beccaro (classe 1985), Francesco Nicoletti (classe 1974), Marco Proietti (classe 1991), Alan Gaveglia (classe 1990) e Sabrina De Angelis (classe 1993). Ai domiciliari Vittoria Cinque (1989) e Lorenzo Pietrucci (classe 1996). 

PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ