HomeCronacaArrestato l'affiliato al clan Cimmino-Caiazzo, era in fuga dai domiciliari

Arrestato l’affiliato al clan Cimmino-Caiazzo, era in fuga dai domiciliari

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I carabinieri della stazione di Pianura hanno dato esecuzione ad un provvedimento di determinazione di pene concorrenti – Ordine di Esecuzione per la Carcerazione emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Napoli – Ufficio Esecuzioni Penali nei confronti di Luigi Nasti. 

L’uomo si trovava sottoposto alla misura degli arresti domiciliari per altra causa nel quartiere Pianura, il quale deve scontare la pena residua della detenzione in carcere pari a 10 anni e 6 mesi di reclusione.

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Le pene detentive residue cui è destinatario l’uomo scaturiscono da condanne definitive per vari reati, tra i quali rapina, evasione, lesioni personali aggravate, porto abusivo di armi da sparo, tentata estorsione in concorso aggravata da metodo mafioso, fatti commessi nella città di Napoli a partire dall’anno 2007. L’arrestato, inoltre, risulta essere contiguo ad un clan Cimmino-Caiazzo.

Hashish nascosta in auto

Le attività poste in essere dai militari della Stazione Carabinieri di Pianura finalizzate a rintracciare l’uomo, allontanatosi arbitrariamente dalla propria abitazione pochi minuti prima dell’arrivo dei carabinieri, hanno consentito ai militari di individuarlo e trarlo in arresto, rinvenendo nel corso delle operazioni e all’esito della perquisizione veicolare operata sull’auto in uso alla compagna convivente, 6 panetti di hashish circa 600 grammi, nonché una busta contenente 234 grammi di marijuana. Per questo motivo, l’uomo e la donna sono stati contestualmente deferiti per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Perquisizione a casa di Nasti

All’esito della perquisizione domiciliare, gli operanti hanno anche rinvenuto 840 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività di spaccio, materiale per il confezionamento dello stupefacente, 4 telecamere esterne posizionate in modo tale da videosorvegliare le vie di accesso all’abitazione. Il tutto è stato sottoposto a sequestro penale.

Infine è stato deferito alla competente all’autorità giudiziaria anche per il reato di evasione, essendosi allontanato dal domicilio dove era ristretto agli arresti domiciliari per sottrarsi alla cattura poco prima dell’arrivo dei militari. Concluse le formalità di rito, è stato associato presso il carcere di Secondigliano a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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