HomeCronacaAttentato a Ranucci, arrestato Valter Lavitola: "E' il mandante"

Attentato a Ranucci, arrestato Valter Lavitola: “E’ il mandante”

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Valter Lavitola è stato arrestato e trasferito in carcere perché accusato di essere il mandante dell’attentato a Sigfrido Ranucci, avvenuto nell’ottobre scorso a Pomezia vicino Roma. La misura cautelare è stata emessa dal gip di Roma nell’ambito dell’indagine della Procura – coordinata dal procuratore Francesco Lo Voi – in cui si contesta anche il metodo mafioso. L’arresto è stato eseguito dai carabinieri del Nucleo Investigativo.

Arresto di Walter Lavitola conferma la gravità e la complessità dell’attentato subito da Sigfrido Ranucci, di cui sarà fondamentale comprendere movente e contesto di maturazione“. Lo afferma l’avvocato Roberto De Vita, legale di Sigfrido Ranucci.Mentre per l’Autorità Giudiziaria è evidente come Ranucci sia la vittima, per alcuni giornalisti ed esponenti politici lo stesso attentato viene trasformato nel pretesto per regolare i conti con Report e con i suoi giornalisti in una strategia parossistica volta a delegittimare il giornalismo di inchiesta“, aggiunge.

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Attentato a Ranucci, confermato il carcere per i 4 esecutori materiali

Lo scorso luglio il tribunale del Riesame di Roma ha confermato le 4 misure cautelari e l’aggravante del metodo mafioso per i quattro accusati di essere gli esecutori materiali dell’attentato al conduttore di Report, Sigfrido Ranucci, avvenuto il 16 ottobre del 2025. I quattro restano in carcere. I loro avvocati avevano chiesto l’annullamento della custodia cautelare e la revisione dell’ipotesi accusatoria di associazione per delinquere con metodo mafioso.

Arrestati dopo l’attentato a Ranucci, chi sono i membri del commando

Risiedono in provincia di Avellino i 4 arrestati con l’accusa di essere stati gli esecutori dell’attentato, su commissione, al giornalista Ranucci avvenuto a Pomezia, il 16 ottobre del 2025. Si tratta di una giovane coppia residente ad Avella, Pellegrino D’Avino, fermato dai carabinieri del reparto operativo a Roma e trasferito nel carcere di Rebibbia; di sua moglie, Marika De Filippi, agli arresti domiciliari nella sua abitazione di Avella; Saverio Mutone, residente a Sperone, a pochi chilometri da Avella; e di Antonio Passariello, 53 anni, originario di Cicciano. Gli inquirenti della Dda di Roma li ritengono gli esecutori materiali dell’attentato al conduttore di Report.

Attentato a Ranucci, confermato il carcere per i 4 esecutori materiali

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