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lunedì, Maggio 23, 2022
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Auto crivellata di colpi a Frattaminore, la mano dei Cristiano: l’appoggio di Mormile e lo scontro con i Pezzella-Ullero


Ci sarebbe la mano dei Cristiano dietro l’esplosione di colpi di pistola contro un’auto avvenuta nel fine settimana a Frattaminore. Il clima in città si è fatto pesantissimo. A contendersi il territorio zono il clan Pezzella/Ullero e i Cristiano-Mormile. I Cristiano, cacciati dalle palazzine della 167 di Arzano dai Monfregolo, scarcerato da poco, hanno trovato rifugio a Frattaminore dove abita il cognato Vincenzo Mormile. L’intento di Mormile è stato sempre quello di comandare a Frattaminore ma attualmente, dopo l’arresto di Pezzella Francesco, è cambiato tutto in città. Ci sono nuovi equilibri criminali e la tensione è altissima.

Le indagini sui colpi di pistola

I carabinieri della Stazione di Frattamaggiore sono intervenuti in Via Filippo Turati 20, nel comune di Frattaminore dove era stata segnalata l’esplosione di colpi d’arma da fuoco. Sul posto hanno rinvenuto e poi sequestrato una vettura centrata da una quindicina di proiettili (il calibro in fase di accertamento). Nessuna persona è rimasta ferita, i carabinieri della Compagnia di Giugliano, guidati dal capitano Andrea Coratza, hanno avviato le indagini. Secondo i primi accertamenti l’auto è di proprietà di un uomo vicino ai Pezzella. Quindi a sparare potrebbero essere stati, a scopo intimidatorio, i Cristiano.

Frattaminore: scoperto arsenale in un terreno, c’era anche un bomba a mano

Armi, munizioni e una bomba, nascoste in Via Maurizio Iannucci nel comune di Frattaminore al confine con Crispano. A scoprire l’arsenale i Carabinieri della stazione di Frattamaggiore. Erano in una busta, in un terreno dove erano depositati serbatoi per il gas. Una pistola revolver risultata rubata nel 98 nel comune di Taurianova in Calabria, una semiautomatica Benelli, anche questa rubata negli anni 90, a Piombino in Toscana. Una terza pistola, marca Glock con matricola abrasa. E ancora 6 caricatori pieni e 198 cartucce di vario calibro. Infine una bomba a mano M52 fabbricata decenni fa nella ex-Jugoslavia. L’ordigno è stato fatto brillare da militari artificieri del Comando Provinciale di Napoli.

Le armi saranno sottoposte ad accertamenti balistici e dattiloscopici per verificare se siano state utilizzate per fatti di sangue o intimidazioni.

La cacciata dei Cristiano ed il ritorno dei Monfregolo: alta tensione anche ad Arzano

Ad Arzano, con la scarcerazione di Monfregolo, i Cristiano sono stati mandati via. La base operativa del clan si sarebbe spostata momentaneamente a ridosso del centro storico e nella zona di via Pecchia, in attesa di preparare poi il rientro definitivo nella roccaforte della 167.

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Antonio Mangionehttp://www.internapoli.it
Giornalista pubblicita iscritto dalll'ottobre 2010 all'albo dei Pubblicisti, ho iniziato questo lavoro nel 2008 scrivendo con testate locali come AbbiAbbè e InterNapoli.it. Poi sono stato corrispondente e redattore per 4 anni per il quotidiano Cronache di Napoli dove mi sono occupato di cronaca, attualità e politica fino al 2014. Poi ho collaborato con testate sportive come PerSempreNapoli.it e diverse testate televisive. Dal 2014 sono caporedattore della testata giornalistica InterNapoli.it e collaboro con il quotidiamo Il Roma
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