Balneabilità a Napoli, una spiaggia sconsigliata e un’altra vietata dall’Arpac

L’Arpac ha pubblicato sul sito i dati sullo stato delle acque di balneazione. L’intento è rispondere all’esigenza dei cittadini di conoscere in tempi rapidi la qualità del mare, grazie alle attività di monitoraggio dell’organismo regionale. I dati sono riferiti alla stagione balneare del 2019 dopo i controlli che sono stati condotti dal primo aprile al 30 settembre delle ultime 4 stagioni balneari.

“Il giudizio di idoneità di inizio stagione balneare, espresso in delibera, deriva dall’analisi statistica degli ultimi quattro anni di monitoraggio in base agli esiti analitici di due parametri batteriologici: Escherichia coli ed Enterococchi intestinali ritenuti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità indicatori specifici di contaminazione fecale. – ha spiegato l’Arpac sul portale – Le acque di balneazione sono classificate secondo le classi di qualità previste dalla norma: Scarsa, Sufficiente, Buona, Eccellente e riportate in forma tabellare negli allegati della suddetta delibera regionale. Le acque “non balneabili”, ad inizio stagione balneare, sono quelle che risultano di qualità “scarsa”. Per ciascuna acqua di balneazione classificata «SCARSA”

LE SPIAGGE DI NAPOLI

La spiaggia Pietrarsa a San Giovanni a Teduccio ha ricevuto il divieto di balneazione mentre è sconsigliata la balneabilità in via Partenope. Lo stato di eccellenza è stato conferito ai tratti di Capo Posillipo, Donn’Anna, Lungomare Caracciolo, Marechiaro, Nisida, Posillipo, Punta Nera, Trentaremi Il livello buono è stato assegnato alla spiaggia di Piazza Nazario Sauro.