E’ un ritorno in grande stile quello dei Mazzarella nella periferia orientale di Napoli. A tratteggiare questa rinnovata verve della cosca originaria del rione Luzzatti la relazione semestrale della Direzione Investigativa Antimafia che ‘fotografa’ gli assetti nella parte orientale di Napoli. Con il ridimensionamento della cosca rivale dei Rinaldi-Reale, anche grazie alle dichiarazioni di numerosi collaboratori di giustizia è stato possibile ricostruire la rete di alleanze costruita dai Mazzarella e quella dei suoi storici nemici.

«Da un lato, per la famiglia Rinaldi, troviamo i Rinaldi-Reale e i Silenzio (stanziati
in via Taverna del Ferro, in passato legati ai Formicola), ai quali sono federate le famiglie
Minichini-Schisa-De Luca Bossa di Ponticelli, il cartello Cuccaro-Aprea di Barra e la famiglia Sibillo della zona centrale dei Decumani. Sul fronte contrapposto, a fianco allo storico clan Mazzarella risultano, oltre ai sodalizi del centro storico (Buonerba di via Oronzo Costa, Sequino e Savarese della Sanità), i gruppi D’Amico del Rione Villa, Montescuro di Sant’Erasmo, i Luongo di San Giorgio a Cremano, i De Bernardo di Somma Vesuviana  e i Formicola di San Giovanni a Teduccio. Il riavvicinamento al clan Mazzarella del gruppo Formicola – dopo una fase di intese con il clan Rinaldi – ha determinato una ulteriore fluidità degli equilibri nella zona per la gestione delle attività criminali considerato che la famiglia Formicola risulta controllare numerose piazze di spaccio per la vendita di sostanze stupefacenti e delle estorsioni in una vasta area del quartiere di San Giovanni a Teduccio e zone limitrofe».

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