Svolta nell’agguato di Camorra Francesco Liotti, in manette un 32enne di Avellino. Mercoledì pomeriggio, nel capoluogo Irpino, le Squadre Mobili di Napoli ed Avellino hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Napoli, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia. In manette è finito Danilo Volzone, 32enne pregiudicato. Il giovane è gravemente indiziato di tentato omicidio e porto abusivo d’arma da fuoco aggravati da metodo mafioso.

Le indagini, avviate il 20 agosto 2020 e supportate da attività tecniche, hanno permesso di raccogliere elementi probatori nei confronti di Volzone in ordine al ferimento di Francescocarlo Liotti. Il 31enne, pregiudicato, fu ferito al volto con un’arma calibro 7.65.
L’aggressione ad opera di Volzone, legato al gruppo criminale Genovese/Forte/Galdieri di Avellino, è maturata nell’ambito di una faida per la distribuzione di droga in quella provincia.

L’agguato

Gli agenti della Squadra Mobile di Avellino guidati dal dirigente Gianluca Aurilia, lo scorso 20 agosto hanno avviato le indagini per fare piena luce sull’agguato. Il raid avvenne nei pressi del Parco Palatucci, dove furono esplosi sei colpi di arma da fuoco contro di Francesco Liotti. Liotti, alla guida di una Fiat Punto, fu avvicinato da un’altra auto di colore bianco, da dove furono esplosi i primi tre colpi. Liotti raggiuse la casa della sorella dove i killer lo hanno raggiunto a piedi e hanno esploso altri tre colpi che si conficcarono nel muro dell’abitazione della sorella. Fu proprio la donna a trasportare Liotti in ospedale.

A incastrare il giovane le telecamere di sicurezza installate nella zona. Gli occhi elettronici hanno immortalato Volzone nella macchina bianca, dalla quale partirono i colpi di pistola indirizzati a Liotti

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