HomeCronacaCampi Flegrei, a Pozzuoli gli sfollati ora sono 2843: 140 in alberghi...

Campi Flegrei, a Pozzuoli gli sfollati ora sono 2843: 140 in alberghi e 53 al Palatrincone

PUBBLICITÀ

Il Comune di Pozzuoli, a seguito della scossa di terremoto del 31 luglio scorso, ha adottato 255 ordinanze di sgombero/interdizione per 1.114 nuclei familiari, pari a 2.843 persone, di cui 2.703 in sistemazione autonoma, 140 in strutture alberghiere e 53 ospitate al Palatrincone.

E’ quanto emerge nell’ultimo aggiornamento del Centro coordinamento soccorsi convocato subito dopo il sisma dal prefetto di Napoli, Michele di Bari, e ancora attivo presso il Palazzo di Governo.
Le squadre dei vigili del fuoco continuano le verifiche degli immobili.

PUBBLICITÀ

Campi Flegrei, riapre oggi al traffico via Montagna Spaccata

E’ prevista per oggi la riapertura di via Montagna Spaccata, che collega Pozzuoli con Quarto, dopo i lavori urgenti effettuati per mettere in sicurezza una parete rocciosa e un immobile in area archeologica.

La via è una strada di primaria importanza per i collegamenti dell’area flregea con quella a nord di Napoli.
La comunicazione arriva dal Centro coordinamento soccorsi convocato dal prefetto di Napoli, Michele do Bari, a seguito della scossa registrata la sera del 31 luglio scorso.
Lo stesso prefetto ha voluto ringraziare “tutti gli enti e le istituzioni per lo straordinario impegno profuso in piena sinergia istituzionale”

“I Decreto Campi Flegrei, nella sua formulazione attuale, non basta per soddisfare le reali necessità dei nostri cittadini. Lo sapevamo fin dal primo momento e siamo impegnati sulle proposte di emendamento, di concerto con gli altri Comuni dell’area flegrea, la Regione Campania e i parlamentari che condividono la nostra battaglia”. Lo ha detto il sindaco di Pozzuoli, Luigi Manzoni, intervenendo sul tema degli emendamenti al decreto Campi Flegrei.

I sette sindaci dei comuni di Ischia e Procida hanno chiesto al Prefetto di Napoli di trasferire gli imbarchi per le isole esclusivamente allo scalo di Napoli-Porta di Massa per emergenza post sisma al Porto di Pozzuoli.

Sospesi varo e alaggio di imbarcazioni per motivi di sicurezza e viabilità.

Campi Flegrei, proseguono verifiche nelle chiese di Pozzuoli

Proseguono i sopralluoghi con le verifiche per la messa in sicurezza degli edifici di culto di Pozzuoli e dell’area flegrea a seguito della scossa di terremoto dello scorso 31 luglio.

In campo ci sono i tecnici della Soprintendenza archeologia e belle arti dell’area metropolitana di Napoli, che operano in collaborazione con i vigili del fuoco, comando Carabinieri per la tutela del patrimonio culturale, Diocesi e Comune di Pozzuoli.
Da quanto emerge dalla riunione di aggiornamento del Centro coordinamento soccorsi convocato dal prefetto di Napoli, Michele di Bari, sono state segnalate criticità strutturali per il campanile della chiesa di Santa Maria delle Grazie, per il complesso e la chiesa di San Marco, per la chiese della Purificazione e di San Raffaele, per il Duomo e per la chiesa del Purgatorio, edifici sui quali è stato attivato il dipartimento della Protezione civile per la progettazione delle opere di messa in sicurezza. Sono 1.440 gli interventi completati con un progressivo azzeramento delle richieste in coda, circa 10.
Restano ancora attivi nell’area flegrea 22 moduli di rilevamento Morecs, affiancati dai verificatori della Direzione regionale per la tutela dei Beni culturali e da 5 squadre dedicate al recupero assistito delle masserizie, oltre a ulteriori 5 in dispositivo ordinario, per un totale complessivo di 33 squadre.

“Il nostro obiettivo prioritario è colmare alcune lacune normative che rischiano di danneggiare la popolazione e rallentare la ripresa del territorio – prosegue Manzoni – In cima alle nostre richieste c’è l’aumento e il vincolo dei fondi a disposizione, con la creazione di un Fondo Unico Permanente (che accorpi le risorse AEDES e CARTIS) capace di garantire la riapertura periodica delle finestre temporali per i contributi e l’innalzamento della copertura finanziaria fino al 100% per gli interventi di riqualificazione sismica. Chiediamo con forza l’estensione al 31 ottobre 2026 dei termini per l’adozione dei provvedimenti di sgombero ai fini dell’ottenimento del Contributo di Autonoma Sistemazione (CAS), includendo nei beneficiari anche chi ha immobili parzialmente interdetti, o le sole pertinenze e gli usufruttuari, oltre a un’anticipazione del 30% sul contributo assegnato per consentire l’avvio immediato dei cantieri. Va superato in maniera pragmatica il nodo delle difformità edilizie, proponiamo infatti di consentire la regolarizzazione delle piccole difformità sanabili e la rimissione in ripristino per gli abusi non sanabili contestualmente all’esecuzione dei lavori di riqualificazione, senza bloccare le domande. Parallelamente, per sburocratizzare la macchina amministrativa e coordinare gli interventi, chiediamo l’istituzione negli Enti locali di Uffici Speciali dedicati e la creazione di un Tavolo Tecnico Permanente tra Comuni, Regione Campania e Dipartimento Casa Italia. Infine, riteniamo fondamentale la stabilizzazione del personale di Protezione Civile assunto per l’emergenza, riducendo a 24 mesi il requisito di servizio con copertura integrale a carico dello Stato, per non disperdere un patrimonio professionale indispensabile. I provvedimenti da introdurre sono tanti e la nostra struttura è pronta ad accogliere e integrare anche le proposte che giungeranno dalla cittadinanza, perché Pozzuoli, solo restando unita e remando nella stessa direzione, potrà guardare con fiducia al futuro”.

PUBBLICITÀ
Antonio Mangione
Antonio Mangionehttp://www.internapoli.it
Giornalista pubblicita iscritto dalll'ottobre 2010 all'albo dei Pubblicisti, ho iniziato questo lavoro nel 2008 scrivendo con testate locali come AbbiAbbè e InterNapoli.it. Poi sono stato corrispondente e redattore per 4 anni per il quotidiano Cronache di Napoli dove mi sono occupato di cronaca, attualità e politica fino al 2014. Poi ho collaborato con testate sportive come PerSempreNapoli.it e diverse testate televisive. Dal 2014 sono caporedattore della testata giornalistica InterNapoli.it e collaboro con il quotidiano Il Roma
PUBBLICITÀ